L’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale di Parigi ha dato ragione al Consorzio della Piadina Romagnola IGP, respingendo il tentativo di una società svizzera di registrare in esclusiva il nome “Piadina”. Il marchio, depositato anni fa Oltralpe, è stato annullato dopo un contenzioso sulla base del principio che il termine è ormai generico e non può essere monopolizzato.
Grazie a una ricerca di mercato, il Consorzio – come sottolinea il presidente Alfio Biagini – ha dimostrato che oggi in Francia la parola “piadina” identifica chiaramente la specialità romagnola. L’uso esclusivo del marchio da parte dell’azienda svizzera, oltre a confliggere con la denominazione Piadina Romagnola IGP, avrebbe potuto ingannare e disorientare i consumatori.
Curioso il retroscena ricordato dal consulente legale Paolo Migani: nel 2023, durante una visita nelle aree alluvionate della Romagna, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva elogiato pubblicamente la “piadina”, assaggiata ancora calda. Un segnale della notorietà ormai acquisita dal prodotto.
La decisione francese è un tassello importante nella strategia di tutela internazionale del “pane della Romagna”: il Consorzio è impegnato anche in Brasile, Canada, Regno Unito e Giappone per contrastare usi impropri del nome “Piadina” e rafforzarne l’identità sui mercati mondiali.