Al grido di “Più Anpi per una scuola libera e antifascista”, i Giovani Democratici (GD) della Federazione di Cesena intervengono sul caso dell’iniziativa dedicata alla Liberazione della città dal nazi-fascismo, organizzata all’istituto “Leonardo Da Vinci” di Cesenatico con il consenso dei docenti e promossa da ANPI e dalla Rete Democratica Antifascista di Cesenatico.
L’evento era stato definito da Azione Studentesca (AS) un “comizio politico” e un’operazione di “indottrinamento ideologico” con la richiesta di escludere l’ANPI dalle scuole.
I GD respingono le accuse e rivendicano la centralità della memoria storica a scuola come “presidio di libertà e rispetto della Costituzione”. In questo solco, il segretario Matteo Cantoni afferma: “Noi non ci stiamo, e rilanciamo: Più ANPI nelle scuole!”.
Richiamando il legame tra Resistenza e Carta fondamentale, i GD citano Piero Calamandrei: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione”.

Nel merito del dibattito pubblico, i GD criticano le posizioni di chi chiede di mettere “fuori l’ANPI dalle scuole” e rivolgono domande retoriche su chi dovrebbe raccontare quel periodo storico: storici negazionisti o rappresentanti istituzionali che definiscono “gite” i Viaggi della Memoria.
Per i GD, l’atteggiamento di rimozione conferma la difficoltà, da parte della destra, di riconoscere le responsabilità del fascismo e la differenza tra la parte “giusta” della storia – quella dei partigiani – e quella criminale, i seguaci di Mussolini e Hitler.
Cantoni ribadisce la linea: “Se Gioventù Nazionale e Azione Studentesca sono contrari alla presenza nelle scuole della memoria, della libertà e della Costituzione, lo dicano apertamente. Noi saremo sempre dall’altra parte.”
In chiusura, l’appello a tutelare la scuola come spazio di discussione: “Ciò che speriamo – conclude Cantoni – è che l’attacco che viene da organizzazioni del maggiore partito di Governo del Paese, non porti a ritorsioni o a timori futuri nel continuare a rendere la scuola sempre più un luogo di confronto e dibattito democratico”.