Rinforzi attesi, ma logistica al collasso. È la denuncia del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia, che esprime “forte preoccupazione” per l’arrivo imminente di 46 nuovi operatori – tra agenti e ispettori – destinati alla provincia di Forlì-Cesena.
Un incremento di personale considerato fondamentale per rafforzare la sicurezza sul territorio, che però rischia di trasformarsi in un problema concreto: la quasi totale assenza di alloggi di servizio.
Secondo quanto riferisce il sindacato, ad oggi non ci sarebbero sistemazioni disponibili per chi dovrà prestare servizio in Questura o nei Commissariati. Le poche soluzioni rimaste riguarderebbero strutture legate alla Polizia Autostradale, il distaccamento di Bagno di Romagna – indicato come “sotto sfratto” – e il posto di Polizia di Cesenatico. Opzioni che, per collocazione e organizzazione, vengono definite “inadeguate e poco funzionali” per chi opererà nelle sedi centrali.
“Ci troviamo davanti a un’emergenza abitativa interna che non può essere ignorata”, sottolinea il segretario provinciale Roberto Meloni. Il timore è che l’assenza di una sistemazione dignitosa costringa i nuovi arrivati a rivolgersi al mercato privato, con costi di affitto spesso difficili da sostenere, aggravando il peso economico e personale del trasferimento.
Il Sap mette inoltre in guardia da un effetto immediato sugli organici: senza alloggi, cresce la probabilità di richieste di trasferimento anticipate, con conseguente instabilità e perdita di continuità operativa.
Per questo il sindacato chiede al questore di promuovere un’azione rapida: reperire nuovi alloggi di servizio, verificare la disponibilità in foresterie, caserme o strutture delle forze dell’ordine e delle Forze Armate presenti sul territorio e aprire un tavolo con gli enti locali per individuare soluzioni a canone agevolato.
L’obiettivo, conclude il Sap, è evitare che la mancanza di posti letto diventi un freno all’efficienza degli uffici e, di riflesso, alla sicurezza dei cittadini.