La lotta al granchio blu passa anche dai polpi. Questa mattina, lunedì 24 agosto, al largo di Cesenatico entra nella fase operativa in mare “Octo-Blu”, il progetto sperimentale promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’Università di Bologna per verificare il possibile impiego del polpo, predatore naturale del crostaceo, nel contenimento della specie invasiva.
L’iniziativa prenderà il via alle 9.30 nella sede del corso di laurea in Acquacoltura, in viale Vespucci 2, con una visita ai laboratori del progetto. Alle 10.15 è previsto il trasferimento al punto di imbarco e, a seguire, l’uscita sulla motovedetta della Capitaneria di Porto di Cesenatico. I polpi saranno liberati nell’area marina individuata dai ricercatori, con rientro in porto previsto attorno a mezzogiorno.
A illustrare obiettivi e modalità della sperimentazione saranno i responsabili scientifici: Oliviero Mordenti, docente del Dipartimento di Scienze mediche veterinarie dell’Alma Mater, e il ricercatore Antonio Casalini.
Lo studio permetterà di valutare sul campo il comportamento dei polpi e la loro capacità di predare il granchio blu, la cui rapida diffusione ha provocato pesanti conseguenze agli ecosistemi costieri e alle attività della pesca e dell’acquacoltura.
Quello di oggi rappresenta un passaggio importante, ma ancora sperimentale: non una soluzione già pronta, bensì un’indagine scientifica su un possibile strumento naturale di contenimento. Il rilascio sarà effettuato sotto il controllo dei ricercatori e con il supporto della Capitaneria, nel rispetto delle condizioni ambientali e di sicurezza. I risultati serviranno a comprendere se questa strada possa affiancare le altre misure adottate contro l’espansione del granchio blu.