Ogni inverno la sabbia che il mare spinge dentro il porto canale di Cesenatico rallenta pescherecci e barche da diporto. Per evitare che il “cuore d’acqua” della città si trasformi in una secca, il Comune ha messo in campo un nuovo piano di dragaggio triennale dal valore di 500 mila euro, valido dal 2025 al 2027.
Dragare significa scavare il fondale per rimuovere sabbia e fanghi che, col tempo, riducono la profondità del canale. Lo si fa con grandi pontoni dotati di escavatore o con pompe che aspirano la miscela acqua-sabbia, convogliandola in aree di conferimento o sulle spiagge per nuovi ripascimenti. È un lavoro tecnico, regolato da autorizzazioni ambientali e da controlli sui sedimenti, ma decisivo per la sicurezza della navigazione.
L’ultimo grande intervento a Cesenatico risale all’inverno 2022-2023, quando furono asportati oltre cinquemila metri cubi di materiale all’ingresso del porto, riportando il pescaggio a livelli adeguati.
Il nuovo programma fino al 2027 punta a non arrivare più all’emergenza: interventi cadenzati, fondali mantenuti costantemente sotto controllo e un porto canale che resti aperto tutto l’anno alla marineria professionale, al porto turistico e a quel turismo nautico che fa parte dell’identità stessa di Cesenatico.