Predappio si prepara al tradizionale raduno della domenica dedicata alla memoria della Marcia su Roma, con il corteo che sale al cimitero dove è sepolto Benito Mussolini. Quest’anno, accanto all’organizzazione consueta, è attesa anche Forza Nuova, che ha lanciato sui propri canali un volantino titolato “Presente”, invitando esplicitamente a ripristinare il rito con il saluto romano e rivendicando “vittorie e assoluzioni in Tribunale” dopo “anni di persecuzione”.
In Questura a Forlì-Cesena risultano due preavvisi di manifestazione: il primo presentato da Angela Di Marcello, coordinatrice dei volontari che custodiscono tutto l’anno la cripta e collaboratrice delle pronipoti del duce, Orsola e Vittoria, che abitualmente curano l’evento; il secondo inoltrato dalla segreteria nazionale di Forza Nuova tramite l’avvocato forlivese Francesco Minutillo, su incarico del fondatore e segretario Roberto Fiore.
La Questura e il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avrebbero concesso il via libera senza prescrizioni, mentre non si esclude che i due cortei possano essere separati per motivi organizzativi e di ordine pubblico.
“Per quanto ci riguarda, noi faremo la solita commemorazione, come è avvenuto negli ultimi quattro anni. Chiamerò il ‘presente’, ma non col saluto romano”, ha anticipato Orsola Mussolini al Resto del Carlino, marcando distanza dal gesto.
Di segno opposto l’intenzione di Forza Nuova, che definisce il “rito del presente” un momento di raccoglimento e memoria: così lo descrive l’avvocato Minutillo, legale del movimento.
Tra attese e timori, Predappio si appresta dunque a una domenica ad alta sensibilità, con l’attenzione delle autorità concentrata su flussi, simboli e comportamenti dei partecipanti, nel tentativo di bilanciare libertà di manifestazione e rispetto della legalità.