27 Settembre, 2026 Cesenatico

PUG, meno consumo di suolo e più rigenerazione: così cambia il futuro urbanistico di Cesenatico?

“Stop al consumo di nuovo suolo e priorità alla rigenerazione della città esistente”. È questa la filosofia che – secondo le indicazioni del nuovo Documento Unico Programmatico – guida il Piano urbanistico generale (PUG) di Cesenatico, destinato a orientare lo sviluppo del territorio nei prossimi decenni. 

Per la prima volta un piano urbanistico comunale mette al centro il contenimento dell’espansione edilizia, puntando invece “sul recupero degli immobili esistenti, sull’efficientamento energetico e sull’adeguamento sismico del patrimonio costruito”.

L’obiettivo, spiega il DUP, è anche quello “di rendere più snelle le procedure amministrative, favorendo il ricorso al permesso di costruire diretto o convenzionato per la maggior parte degli interventi, riservando invece gli accordi operativi alle trasformazioni di maggiore complessità”. Una scelta che riguarda in particolare la Città delle Colonie, “dove dopo anni di piani e progetti il Comune punta a favorire interventi più rapidi, mantenendo però il controllo sulla realizzazione delle opere pubbliche”.

Il territorio comunale è stato suddiviso in diversi “tessuti” urbanistici, ciascuno con regole specifiche in base alle caratteristiche edilizie presenti. Tra le principali questioni affrontate figurano il recupero delle pensioni dismesse, la riqualificazione degli hotel di piccole e medie dimensioni, nuove opportunità per le strutture ricettive tradizionali, norme dedicate agli stabilimenti balneari e una maggiore attenzione al comparto ricettivo extralberghiero, oggi in costante crescita tra campeggi, bed & breakfast, agriturismi e ostelli.

“Il PUG – si legge sempre nel DUP – introduce inoltre incentivi per il recupero del patrimonio edilizio privato, azioni contro il degrado urbano, la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale e agevolazioni per chi vive nelle aree agricole, con possibilità di ampliamento delle abitazioni esistenti e recupero di fabbricati originariamente destinati alla residenza”.

Dopo l’adozione nel luglio 2021 e l’approvazione definitiva nell’ottobre 2022, il nuovo strumento urbanistico è entrato progressivamente a regime. Contestualmente il Comune ha aggiornato il regolamento edilizio e avviato il percorso per la completa digitalizzazione dell’archivio delle pratiche edilizie, con l’obiettivo di semplificare ulteriormente il lavoro dei professionisti.

Secondo quanto riportato nel DUP, “negli ultimi anni il PUG ha iniziato a produrre i primi effetti concreti, con interventi di rigenerazione già avviati e diversi accordi operativi in fase di approvazione, tra cui quelli relativi all’ex colonia Bonomelli, all’Accademia Acrobatica nella Città delle Colonie di Ponente e all’ex Hotel Pino”. 

Particolare rilievo assume anche la revisione degli accordi strategici dell’ex Colonia Veronese e dell’area Ex Nuit, destinata a ridisegnare una parte significativa della Città delle Colonie di Levante con nuove aree pubbliche, una diversa distribuzione delle volumetrie e la demolizione di edifici ormai obsoleti.

L’ultimo tassello è arrivato nel giugno 2026, quando la Giunta comunale ha avviato il percorso per il recupero della Città delle Colonie di Ponente, a sud di via Magellano. “Il progetto – si legge nel Documento Unico Programmatico – prevede la riduzione dei volumi edificati, l’apertura di nuovi varchi visivi verso il mare, la realizzazione di un parco pubblico di quasi quattro ettari e lo sviluppo di nuove strutture alberghiere, che dovranno rappresentare almeno il 60% delle volumetrie complessive, con l’obiettivo dichiarato di favorire la destagionalizzazione del turismo e aumentare la competitività della destinazione Cesenatico”. 

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