Negli ultimi cinque inverni la “prima neve” in Romagna ha seguito un copione piuttosto chiaro: niente grandi sorprese in pianura, fiocchi quasi sempre confinati all’Appennino e spesso solo dopo le feste. Nel 2021 la prima imbiancata significativa arrivò il 9 gennaio tra Fumaiolo e Alta Valle del Savio; nel 2022 toccò al 6 gennaio, nel 2023 al 20 gennaio, nel 2024 intorno al 5 gennaio e nel 2025 ancora prima, il 3 gennaio, sempre sui rilievi. Il 2020 fece storia a sé, con una spolverata già il 27 settembre sui monti romagnoli: un episodio precoce e isolato, più autunnale che invernale.
Guardando alle prossime settimane, i modelli previsionali raccontano una situazione diversa dal recente passato. Dopo il caldo anomalo di novembre – con valori fino a 8-10 gradi sopra media in Emilia-Romagna – sta arrivando un cambio di circolazione: tra il 20 e il 21 novembre è atteso l’ingresso di aria più fredda e perturbata, con piogge e un primo calo deciso delle temperature. Proprio in quei giorni, secondo gli esperti, la neve potrebbe tornare a fare capolino sui rilievi dell’Appennino romagnolo, almeno oltre i 1200-1400 metri.
Parliamo quindi, con tutte le cautele del caso, di una probabile prima neve 2025-26 in Romagna intorno al 20–21 novembre, quasi certamente limitata ai crinali appenninici. Per fiocchi a bassa quota e in pianura, la storia recente insegna che bisognerà con ogni probabilità aspettare l’inizio del nuovo anno. Intanto, gli appassionati di montagna possono cominciare a tenere d’occhio i bollettini neve di Arpae per capire se il prossimo weekend sarà davvero quello del primo paesaggio imbiancato.