Basta un manifesto per riaprire una pagina di storia. Quello del 1963, dai colori accesi e dalle figure stilizzate in piena azione, annuncia un “Incontro internazionale Germania-Italia – Juniores” a Cesenatico, datato 14-15 settembre. In alto compaiono la F.I.T. e, soprattutto, l’“Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo”: dettaglio che dice molto più del punteggio finale. Negli anni del boom, lo sport non era solo competizione, ma anche vetrina e volano: portava giovani promesse, accompagnatori, curiosi, giornalisti; riempiva alberghi e tavolini quando l’estate stava per chiudersi.
L’incontro Italia-Germania si inseriva in questa logica: una sfida di prestigio, con la formula dell’appuntamento internazionale, capace di dare alla località un’aura “europea” e di legare il nome del Circolo Tennis ad una narrazione più ampia di accoglienza e modernità.
Oggi, mentre il grande tennis torna con nuove sigle e nuovi calendari (grande attesa a febbraio per il Challenge 50 ATP), quel cartellone del ’63 ricorda che l’idea era già chiara: far arrivare il mondo in Riviera, racchetta alla mano, e trasformare un match in una piccola festa di città.