22 Settembre, 2026 Cesenatico

Quanto vale un peschereccio del porto di Cesenatico? Tra barca, licenza e motori servono fino a 300mila euro

Quanto costa comprare uno dei pescherecci ormeggiati lungo il porto canale? È una domanda che molti si pongono osservando le storiche imbarcazioni della marineria cesenaticense, simbolo della città e ancora oggi protagoniste dell’attività di pesca nell’Adriatico. La risposta, però, è meno scontata di quanto si possa immaginare.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il valore non è determinato soltanto dalla barca. A incidere in maniera decisiva è soprattutto la licenza di pesca, oggi sempre più preziosa perché il numero delle autorizzazioni è limitato e fortemente regolamentato. In molti casi, gli addetti ai lavori spiegano che è proprio la licenza a rappresentare la quota più importante del valore complessivo dell’investimento.

Le compravendite più recenti pubblicate sui principali portali specializzati fotografano bene il mercato. Un motopeschereccio in legno di circa 15 metri, costruito negli anni Ottanta e bisognoso di lavori, viene proposto attorno ai 45 mila euro. Un’altra unità della stessa categoria, ma ferma e priva di parte delle attrezzature, è in vendita a circa 20 mila euro. Salendo di livello, un peschereccio in legno del 1993, lungo quasi 18 metri, completo di licenza e pronto all’attività, raggiunge invece una richiesta di 220 mila euro.

Trasportando questi valori sulla realtà della marineria di Cesenatico, composta in larga parte da motopescherecci in legno costruiti tra gli anni Settanta e Novanta, si può stimare che un’imbarcazione da restaurare abbia un valore compreso fra 20 e 60 mila euro. Per un mezzo efficiente, con motore revisionato, impianti in ordine e licenze attive, il prezzo realistico oscilla invece fra 150 e 300 mila euro, con punte ancora superiori per le unità più curate e meglio attrezzate.

Naturalmente acquistare un peschereccio significa affrontare anche costi di gestione importanti: carburante, manutenzione, assicurazioni, equipaggio, ormeggio, revisioni e sostituzione delle attrezzature incidono ogni anno per decine di migliaia di euro.

Insomma, dietro quei gusci di legno che ogni mattina lasciano il porto di Cesenatico non c’è soltanto il fascino della tradizione marinara. C’è un patrimonio economico rilevante, fatto di mezzi specializzati, professionalità e autorizzazioni che, oggi più che mai, rappresentano un bene raro e di grande valore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.