22 Settembre, 2026 Cesenatico

Quelle che… si sporcano le mani: all’Oasi Desirée sono le donne il cuore del volontariato

In un luogo dove le giornate scorrono veloci tra recinti da pulire, cibo da preparare, animali da accudire ed emergenze da affrontare, fermarsi a dire grazie non è mai scontato. E così, all’Oasi Desirée, la Festa della Donna diventa l’occasione per accendere i riflettori su chi, ogni giorno, sostiene davvero la vita del rifugio: le volontarie.

Sono soprattutto loro, infatti, a portare avanti il lavoro quotidiano dell’Oasi, spesso lontano dagli occhi del pubblico ma fondamentale per garantire benessere e assistenza agli animali ospitati. Mani che si sporcano nel fango, sotto la pioggia, durante giornate lunghe e faticose, rese più leggere soltanto dalla passione e dalla convinzione di fare qualcosa di importante.

Non si tratta di una presenza marginale, ma della vera colonna portante della struttura. Come spiega la stessa Desirée Fattori “l’80% dei volontari è composto da donne”: una presenza decisiva, senza la quale il rifugio, semplicemente, “non potrebbe esistere”.

Per questo, nella ricorrenza dell’8 marzo, il ringraziamento si fa pubblico e si rivolge in particolare ad alcune volontarie storiche: Ombretta, Virna, Giorgia, Andrea, Silvia, Monica, Beatrice, Laura, Noemi, Luana e zia Isora. Un elenco di nomi che racconta una comunità fatta di impegno concreto, cura e senso di responsabilità.

Il messaggio dell’Oasi è semplice ma potente: “celebrare tutte quelle donne che non hanno paura di sporcarsi le mani per ciò in cui credono”. Un esempio silenzioso, ma essenziale, di solidarietà quotidiana.

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