In un luogo dove le giornate scorrono veloci tra recinti da pulire, cibo da preparare, animali da accudire ed emergenze da affrontare, fermarsi a dire grazie non è mai scontato. E così, all’Oasi Desirée, la Festa della Donna diventa l’occasione per accendere i riflettori su chi, ogni giorno, sostiene davvero la vita del rifugio: le volontarie.
Sono soprattutto loro, infatti, a portare avanti il lavoro quotidiano dell’Oasi, spesso lontano dagli occhi del pubblico ma fondamentale per garantire benessere e assistenza agli animali ospitati. Mani che si sporcano nel fango, sotto la pioggia, durante giornate lunghe e faticose, rese più leggere soltanto dalla passione e dalla convinzione di fare qualcosa di importante.











Non si tratta di una presenza marginale, ma della vera colonna portante della struttura. Come spiega la stessa Desirée Fattori “l’80% dei volontari è composto da donne”: una presenza decisiva, senza la quale il rifugio, semplicemente, “non potrebbe esistere”.
Per questo, nella ricorrenza dell’8 marzo, il ringraziamento si fa pubblico e si rivolge in particolare ad alcune volontarie storiche: Ombretta, Virna, Giorgia, Andrea, Silvia, Monica, Beatrice, Laura, Noemi, Luana e zia Isora. Un elenco di nomi che racconta una comunità fatta di impegno concreto, cura e senso di responsabilità.
Il messaggio dell’Oasi è semplice ma potente: “celebrare tutte quelle donne che non hanno paura di sporcarsi le mani per ciò in cui credono”. Un esempio silenzioso, ma essenziale, di solidarietà quotidiana.