Ancora pochi passi e la nuova sede di Radio Centrale sarà completata. L’emittente lascia viale Bovio per approdare in spazi più ampi, duecento metri quadrati pensati per produzione, dirette e redazione. È un cambio di casa e di passo: una rinnovata immagine, una squadra che unisce volti storici e nuovi talenti, un progetto editoriale che ribadisce il legame con il territorio.
Dopo 49 anni di guida, il fondatore Franco Botta ha passato il testimone. Al timone ci sono Roberto Righi e Thomas Montesi.
“Siamo pronti a investire – spiega Righi, direttore artistico – perché la radio locale deve crescere dove nasce: tra le persone”. La linea è chiara: informazione cittadina al centro, palinsesto agile, ascolto della community.
Sul fronte tecnologico, Radio Centrale accelera: rete DAB+ per qualità e copertura regionale, streaming potenziato, più presenza social e una factory di podcast per raccontare storie, musica e sport. La missione è restare compagni di viaggio: quel motivetto “che bello ascoltare Radio Centrale” torna come promessa e stile.
Il trasloco segna l’inizio di una fase nuova che guarda al 2026, quando la radio compirà cinquant’anni. Obiettivo: arrivarci più forte e vicina, con la stessa passione di sempre e il suono del futuro già acceso.