Il 22 e 23 marzo 2026 gli elettori sono chiamati a esprimersi in un referendum costituzionale confermativo (art. 138 della Costituzione) sulla legge di revisione che riguarda l’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare. In sostanza si vota per approvare o respingere il testo della legge costituzionale già approvata dal Parlamento: votando SÌ si conferma la riforma, votando NO la riforma viene respinta. A differenza dei referendum abrogativi, non è previsto quorum: conta la maggioranza dei voti validi.
Per chi vuole capirne di più, domani dalle 9 alle 12, è previsto un momento di confronto nella sede del Partito Democratico (viale Milano, 48), dove sarà possibile parlare del referendum, chiarire dubbi e ritirare materiale informativo. Il voto, invece, si esprime regolarmente ai seggi nelle due giornate previste.