7 Novembre, 2026 Cesenatico

Referendum, La Voce ribadisce la propria equidistanza (parlano i fatti, non i pregiudizi…)

Anche quella di ieri è stata una giornata di turbolenze sul fronte dei social. Ancora una volta ci siamo trovati costretti a bloccare diverse persone, intervenute in malafede sotto un nostro articolo dedicato a Roberto Buda, ex sindaco di Cesenatico, che ha spiegato pubblicamente le ragioni del proprio sostegno al “Sì” nel referendum sulla giustizia e sulla Costituzione.

Come accade ogni tanto, c’è chi ha voluto leggere quell’articolo non per ciò che era realmente, cioè una presa di posizione tra tante riportata con correttezza, ma come se fosse un endorsement della nostra testata a favore di una delle due parti in campo. Una lettura falsa, pregiudiziale, viziata da una stucchevole prevenzione e da un approccio ideologico ormai purtroppo molto diffuso: non si giudica il lavoro giornalistico per quello che documenta, ma per quello che si vuole vedere.

Eppure bastava un minimo di onestà intellettuale per accorgersi che, accanto a quell’articolo, avevamo pubblicato l’intervista all’ex magistrato Vincenzo Andreucci, esponente favorevole al “No”. E basterebbe osservare con serenità il lavoro svolto in queste settimane per capire una cosa molto semplice: La Voce, sui temi politici, resta imparziale e super partes. A dirlo non siamo noi, ma i contenuti pubblicati, la continuità del lavoro e la correttezza del metodo. 

Ad oggi, sul referendum – come si evince dall’elenco che troverete sotto questo testo – abbiamo pubblicato complessivamente 17 articoli: 9 relativi a posizioni, iniziative e voci favorevoli al “Sì” e 8 dedicati al fronte del “No”. Un equilibrio sostanziale, che racconta da solo la serietà del nostro lavoro.

Se c’è una lieve differenza numerica, questa è spiegata da un dato oggettivo: nella prima fase della campagna referendaria il Comitato per il “Sì”, sul territorio di Cesenatico e del comprensorio, si è mostrato leggermente più attivo e prolifico dal punto di vista delle iniziative pubbliche e della comunicazione. Noi abbiamo fatto ciò che un giornale deve fare: raccontare ciò che accade, senza filtri ideologici, senza simpatie da distribuire e senza ostilità da coltivare.

Nel giornalismo sono i fatti a definire una testata, non le chiacchiere, non le illazioni, non le etichette appiccicate con leggerezza da chi commenta animato più dal tifo fazioso che dal desiderio obiettivo di capire. Per questo (anche se cominciamo davvero a stancarci) cogliamo ancora una volta l’occasione per ribadire un principio per noi essenziale ed ineludibile: su temi politici e referendari, La Voce è e resterà sempre una piattaforma informativa equilibrata, corretta e autenticamente super partes.

Chi sostiene il contrario è liberissimo di farlo. Ma non basta dirlo: dovrebbe dimostrarlo. E fino ad oggi, numeri e contenuti alla mano, nessuno ci è ancora riuscito.

Quando i fatti valgono più delle chiacchiere… 

A favore del “Sì” abbiamo pubblicato i seguenti articoli: 19-01 nasce a Forli-Cesena il Comitato per il “Sì”, 15-02 nasce sul territorio il Comitato per il “Sì”, il 20-02 intervista all’avvocato Giulio Cola, il 21-02 presentazione del convegno con Alice Buonguerrieri, il 24-02 incontro con Delmaestro, 2-03 banchetti della Lega, 4-03 intervista all’avvocata Barbara Forcelli, 6-03 banchetti di Fratelli d’Italia al mercato del venerdì, il 7-03 Roberto Buda a favore del sì.  

A favore del “No” abbiamo pubblicato i seguenti articoli: 20-01 nasce a Forlì il Comitato “Meglio dire di no”, 7-02 presentazione dell’incontro sul referendum nella sede del Pd, 8-02 nasce nel Rubicone il Comitato per il No, 12-02 Il Comitato per il No al Museo della Marineria, 27-02 incontro con l’ex giudice Sorgi, 4-03 banchetti al mercato di Cesenatico dei sostenitori del No, 7-03 intervista all’ex magistrato Vincenzo Andreucci, 8-03 presentazione dell’incontro con Sorgi al circolo Arci di Borella.  

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