Controlli rafforzati in tutta la provincia di Forlì-Cesena contro l’abbandono dei rifiuti e le irregolarità nella loro gestione. Nel corso del mese di giugno i Carabinieri Forestali hanno intensificato l’attività di vigilanza ambientale, con una campagna mirata che ha coinvolto i dieci Nuclei dislocati sul territorio provinciale.
L’obiettivo dell’operazione è stato quello di prevenire e contrastare il deposito incontrollato di materiali, verificare la regolarità del trasporto degli scarti e accertare il rispetto delle autorizzazioni previste dalla normativa. Un’attività che ha interessato sia le strade sia alcuni siti ritenuti sensibili, con particolare attenzione alle situazioni potenzialmente più critiche per il decoro urbano, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente.
Il bilancio parla di 67 controlli complessivi, 44 veicoli verificati e 72 persone identificate. Dagli accertamenti sono emerse diverse irregolarità, che hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative nei confronti dei trasgressori. In tre casi, la gravità delle condotte riscontrate ha reso necessario il deferimento all’Autorità giudiziaria per violazioni penali connesse alla gestione illecita dei rifiuti.

Le principali infrazioni sono state rilevate nei comuni di Rocca San Casciano, Modigliana, Gatteo, San Mauro Pascoli e Forlì. Tra le violazioni accertate figurano l’abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, il trasporto su strada senza la corretta compilazione del Formulario identificativo rifiuti, la gestione di materiali in assenza delle necessarie autorizzazioni e la mancata ottemperanza alle ordinanze sindacali per la rimozione di veicoli fuori uso.
I Carabinieri Forestali ricordano che il riferimento normativo resta il Testo Unico Ambientale, il decreto legislativo 152 del 2006, che prevede sanzioni amministrative e penali per chi compromette suolo, acqua e aria attraverso comportamenti illeciti.
L’attività proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di scoraggiare condotte irresponsabili e promuovere una maggiore cultura del rispetto ambientale. La corretta gestione dei rifiuti non è soltanto un obbligo di legge, ma un dovere civile a tutela del territorio e delle comunità che lo abitano.