Rimini prepara una svolta sulla fascia costiera con una variante urbanistica che il sindaco Jamil Sadegholvaad ha presentato come “la conferenza stampa più importante del mio mandato”.
Il provvedimento, previsto per l’adozione in Giunta nel mese di aprile e per l’approvazione in Consiglio comunale in autunno, mira a rimettere in moto un pezzo di patrimonio ricettivo oggi in difficoltà: hotel in disuso ed ex colonie potranno cambiare funzione senza perdere l’aggancio con l’economia turistica.
Il punto centrale della variante al Rue è la sostituzione del vincolo alberghiero con un più ampio vincolo turistico. In concreto, le strutture interessate potranno diventare condhotel o residence, ospitare formule di abitare condiviso, trasformarsi in student e staff hotel oppure evolvere in edifici multiservizio con palestre, centri benessere e parcheggi.
“Non vogliamo sostituire per intero gli hotel, che rimangono il cardine del nostro sistema ricettivo – ha chiarito Sadegholvaad –. Ma ci sono varie strutture oggi fuori mercato e allora abbiamo aggiunto tante altre opportunità che io credo daranno l’economicità a strutture che oggi oggettivamente sono marginali”.
Per l’assessora all’Urbanistica Valentina Ridolfi i tempi saranno “molto serrati”: la variante dovrebbe arrivare in Giunta ad aprile e poi passare al vaglio del Consiglio nel prossimo autunno. L’obiettivo è duplice: da un lato eliminare aree di degrado e favorire la sicurezza urbana, dall’altro contribuire a una risposta all’emergenza abitativa, aprendo a soluzioni nuove dove il modello alberghiero tradizionale non regge più.
A supporto del Comune lavorerà la Camera di Commercio della Romagna, che metterà a disposizione dati e informazioni economiche per valutare la redditività delle strutture e orientare le scelte. “È un progetto di sviluppo turistico fondamentale per il territorio – ha commentato il presidente Carlo Battistini – capace di generare investimenti e far crescere la qualità dell’offerta”.