La memoria collettiva romagnola della neve ha una data madre: febbraio 2012. È il Nevone, non una singola nevicata ma una sequenza di impulsi tra fine gennaio e metà febbraio, dentro una poderosa ondata di gelo. La cronaca parla di accumuli eccezionali e soprattutto di persistenza: città e vallate restano sotto la neve per giorni, con disagi diffusi e una fotografia invernale che, per molti, non si è più ripetuta con la stessa intensità.
A inseguire quel riferimento assoluto arrivano gli episodi “da costa”, quelli che fanno notizia perché cambiano il volto della Riviera. Il 28 gennaio 2014 Rimini si sveglia con la spiaggia imbiancata: l’immagine del mare d’inverno con la neve sulla battigia diventa simbolo di quanto, con le giuste correnti da nord-est, l’Adriatico possa trasformarsi in un moltiplicatore di precipitazioni anche a quote bassissime.
La neve, in Romagna, è spesso anche una questione di calendario. Ecco perché fa rumore la nevicata tardiva del 1–2 marzo 2011, un episodio che arriva quando molti hanno già archiviato l’inverno: non è impossibile, ma resta raro vedere marzo aprirsi con dinamiche da piena stagione fredda. Allo stesso modo, fa effetto la neve precoce del 13 novembre 2017, un anticipo d’inverno che irrompe nell’autunno e torna a mettere al centro strade, scuole, collegamenti.
Nel capitolo “evento-narrazione” entra poi fine febbraio 2018, l’ondata di gelo ribattezzata “Burian”: oltre ai fenomeni, pesa la percezione collettiva di un inverno improvvisamente duro, capace di riportare scenari e temperature che sembravano appartenere a un’altra epoca.
Le nevicate “bizzarre” sono quelle che sfidano la stagione. Il 5 maggio 2019 la regione finisce di nuovo sulle cronache per neve tardivissima (soprattutto in Appennino), quasi un paradosso meteorologico che ribalta la primavera. Poco dopo, tra il 24 e il 26 marzo 2020, un’irruzione fredda da nord-est porta neve fin verso la pianura, con bora e mare mosso: un pacchetto “adriatico” completo, dove vento e precipitazioni diventano un unico racconto.
Negli ultimi anni tornano più volte le nevicate in costa: 9 gennaio 2022 e 8–10 febbraio 2023 riportano fiocchi e imbiancate sulla Riviera, episodi magari più brevi del 2012 ma capaci di accendere l’attenzione proprio perché la neve “al mare” resta un’eccezione spettacolare.
In mezzo, la cronaca registra anche eventi minori ma significativi: gennaio 2021 con fiocchi nel ravennate e, soprattutto, 6 aprile 2021, quando la primavera regala un colpo di coda con neve in Appennino e a quote insolitamente basse.
In questa sequenza c’è un filo: la Romagna vive la neve come evento quando entrano in gioco bora, aria fredda da nord-est e umidità adriatica. È la combinazione che rende possibili i “nevoni”, le spiagge bianche e le nevicate fuori stagione: storie che, puntualmente, tornano a far notizia proprio perché sembrano sempre un po’ impossibili.