22 Settembre, 2026 Cesenatico

Rottamazione dei veicoli in fermo amministrativo: la posizione di Federconsumatori

Dal 20 febbraio è possibile rottamare i veicoli non più utilizzabili per la circolazione stradale anche quando risultano sottoposti a fermo amministrativo, procedendo poi alla cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). 

A evidenziarlo è Federconsumatori Emilia-Romagna, che richiama le novità introdotte dalla legge n. 14/2026, con cui vengono superate le limitazioni del precedente decreto. L’obiettivo è concreto: liberare strade e depositi dai cosiddetti “veicoli fantasma”, stimati in circa 4 milioni in Italia, di cui circa 1 milione ridotti a carcasse inutilizzabili, con un beneficio atteso sia per la sicurezza della circolazione sia per l’ambiente.

Le nuove disposizioni permettono non solo ai proprietari, ma anche a comuni ed enti locali, di richiedere la radiazione del mezzo dai registri pubblici, a condizione che avvenga la rottamazione fisica del veicolo. La procedura prevede l’attestazione di inutilizzabilità rilasciata dall’ufficio di polizia locale competente. Con tale attestazione, il detentore potrà consegnare il veicolo a un centro di raccolta; in alternativa, in caso di acquisto di un’auto nuova, la consegna potrà avvenire direttamente al concessionario.

Secondo quanto riportato da Federconsumatori Emilia-Romagna, la rottamazione e la cancellazione dal PRA comportano un effetto immediato: cessa l’obbligo di pagamento del bollo e si chiude un capitolo che in passato ha generato problemi anche sul fronte assicurativo (nel testo viene richiamato il pagamento della RCA pur in presenza di veicoli inutilizzabili, fino al 2024). Rimane però fermo un punto: la cancellazione del veicolo non elimina il debito eventualmente già maturato verso lo Stato. Inoltre, chi rottama questi veicoli non potrà accedere a incentivi o agevolazioni pubbliche per l’acquisto di un nuovo mezzo.

Nel quadro delle novità a tutela della sicurezza stradale, Federconsumatori Emilia-Romagna segnala anche l’istituzione di un elenco telematico pubblico previsto dal nuovo codice della strada: le case automobilistiche dovranno inserire i dati delle vetture che, trascorsi 24 mesi dall’avvio di una campagna di richiamo, non siano state portate in officina per gli interventi correttivi. Il database sarà consultabile tramite il Portale dell’automobilista o app dedicata, a disposizione di cittadini e forze di polizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.