22 Settembre, 2026 Cesenatico

Ruspa killer, in aula Lerry Gnoli: il Comune di Cervia si costituisce parte civile

A quasi dieci mesi dalla tragedia che sconvolse la Riviera romagnola, è iniziato ieri davanti al Tribunale di Ravenna il processo per la morte di Elisa Spadavecchia, la 66enne di Creazzo, in provincia di Vicenza, travolta e uccisa da una ruspa sulla spiaggia di Pinarella di Cervia il 24 maggio 2025. Sul banco degli imputati c’è Lerry Gnoli, 54 anni, chiamato a rispondere di omicidio colposo e di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

L’uomo, difeso dagli avvocati Vittorio Manes e Carlo Benini, era presente in aula davanti al giudice monocratico Piervittorio Farinella. La difesa ha riproposto la richiesta di sostituzione della misura cautelare, chiedendo che il carcere venga convertito in arresti domiciliari. Gnoli si trova detenuto dallo scorso giugno e la decisione del giudice è attesa nei prossimi giorni.

Nel procedimento si è costituito parte civile anche il Comune di Cervia, assistito dagli avvocati Rinaldi e Petroncini, che punta a ottenere il riconoscimento del danno d’immagine legato a una vicenda che ha avuto forte risonanza pubblica. 

Parte civile anche il marito della vittima, rappresentato dall’avvocato Mattei. Su richiesta di quest’ultimo sono stati inoltre coinvolti come responsabili civili Consar, per conto della quale Gnoli stava operando sull’arenile, e Unipol, chiamata in causa per la copertura assicurativa prevista per le macchine operatrici. La prossima udienza è stata fissata per il 30 aprile.

Accanto al processo principale resta aperta un’altra indagine, nella quale compare anche il figlio di Gnoli, indicato come titolare della ditta di movimentazione terra e sabbia per cui lavorava il padre. Un filone investigativo che potrebbe allargarsi ulteriormente per chiarire eventuali altre responsabilità.

Le indagini hanno fatto emergere un quadro pesante. Gnoli guidava la ruspa con la patente revocata, dopo una precedente condanna per omicidio stradale legata a un incidente mortale avvenuto nel 2022. Inoltre, gli accertamenti dei Ris hanno rilevato tracce di cocaina sul mezzo, mentre gli esami del sangue eseguiti dopo i fatti avrebbero indicato che l’uomo fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti al momento della tragedia.

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