Nasce a Viareggio la Federazione Italiana delle Associazioni di Assistenti Bagnanti, il nuovo soggetto unitario che punta a rappresentare in modo compatto i bagnini italiani ai tavoli istituzionali, dalla riforma delle concessioni balneari all’applicazione del decreto ministeriale 85/2024 sulla professione. L’obiettivo – spiegano i promotori – “è superare la frammentazione storica della categoria” e “dare una voce unica” a chi ogni estate garantisce la sicurezza di milioni di persone sulle spiagge.
Da Cesenatico arriva un segnale di apertura. Simone Battistoni, presidente della Cooperativa Stabilimenti Balneari di Cesenatico, sottolinea come in Romagna il rapporto con i salvataggi sia già “molto buono” e improntato sulla massima collaborazione: “I bagnini – dice – sono una risorsa professionale fondamentale per la nostra categoria e se l’obiettivo è rafforzare il loro ruolo non abbiamo nulla in contrario”.
Battistoni mette l’accento soprattutto sull’importanza della formazione: “La cooperativa – evidenzia – finanzia i corsi necessari, compresi quelli di BLSD (per il primo soccorso), e in generale la costa romagnola investe molto sia sulla preparazione che sulle attrezzature di sicurezza. Il mio auspicio è che le nuove associazioni di assistenti bagnanti possano lavorare insieme ai datori di lavoro per arricchire e migliorare il sistema perché, anche se in Romagna abbiamo una situazione virtuosa, si può sempre migliorare”.
Pur non sapendo se gli assistenti bagnanti impiegati dalla cooperativa aderiscano o meno alle associazioni promotrici della federazione, Battistoni non vede criticità: la realtà che guida conta oggi 56 salvataggi, con una loro rappresentanza sindacale e relazioni definite “molto buone” con tutti i patronati.
Il messaggio che arriva dalla Romagna dunque è chiaro: qui il lavoro degli assistenti bagnanti gode delle massime tutele contrattuali, ma la nascita della federazione può diventare un’occasione per un confronto strutturato ed un ulteriore miglioramento del servizio.