Ripartire dalle proprie radici per costruire il futuro. È questa la linea scelta dalla Sammaurese, che dopo la retrocessione in Eccellenza apre una nuova fase della propria storia affidandosi a Michele Benedetti. Sarà il tecnico cesenate a guidare i giallorossi nella stagione 2026-2027, in un contesto profondamente rinnovato sia sul piano tecnico sia su quello societario.
Per Benedetti si tratta di una sfida importante e per certi versi attesa. Figlio del compianto Corrado Benedetti, figura molto conosciuta e apprezzata nel calcio romagnolo, Michele ha costruito negli anni il proprio percorso con pazienza e competenza, lontano dai riflettori ma sempre sul campo. Le sue esperienze più significative sono arrivate sulle panchine del Bakia Cesenatico, dove ha sviluppato un progetto tecnico apprezzato nell’ambiente, e più recentemente del Reno Sant’Alberto, condotto a una brillante salvezza.
Ora il salto in una piazza storica come San Mauro Pascoli, chiamata a rialzarsi dopo una stagione difficile. Per il tecnico cesenate sarà anche il debutto assoluto nel campionato di Eccellenza, categoria che affronterà con entusiasmo e grande motivazione.
«Sono molto contento, questa era un’occasione che aspettavo – ha dichiarato Benedetti –. Ringrazio la società per la fiducia: San Mauro è una piazza importante. So bene di non avere ancora il curriculum degli allenatori che sono passati da qui, ultimo Antonioli, ma darò tutto me stesso».

Parole che raccontano umiltà ma anche consapevolezza. Benedetti ha già tracciato l’identikit della squadra che vorrebbe vedere in campo: una formazione combattiva, riconoscibile e profondamente legata all’ambiente. «Voglio una squadra che ogni domenica scenda in campo per battagliare, con una propria identità. Servirà un gruppo forte, unito ed empatico con la società, il tifo e l’ambiente».
Attorno a lui prende forma una Sammaurese che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. Il club ha infatti deciso di abbandonare la denominazione Inter SM Sammaurese per tornare allo storico nome di Sammaurese Calcio, un segnale forte di appartenenza e continuità con la propria tradizione.
Anche la nuova struttura dirigenziale richiama figure simboliche della storia giallorossa. Thomas Bonandi, storica bandiera e capitano per molte stagioni, sarà il nuovo direttore sportivo mantenendo anche il ruolo di giocatore. Rientra inoltre Nicola Pozzi, tra gli artefici della storica promozione in Serie D, che assumerà la carica di vicepresidente al fianco del presidente Stefano Guerra.
Proprio Guerra ha definito la prossima stagione come «l’anno zero», una fase di assestamento e ricostruzione dopo le difficoltà dell’ultimo campionato. Una ripartenza che passa inevitabilmente dalla panchina e dalla figura di Michele Benedetti, chiamato a raccogliere un’eredità pesante ma anche a scrivere un nuovo capitolo della storia della Sammaurese.