7 Novembre, 2026 Cesenatico

Sand Gate, domani si apre la partita per i prossimi nove anni

Domani mattina (ore 11) si conosceranno i primi nomi dei concorrenti interessati alla gestione del maxi arenile del demanio forestale sulla Spiaggia di Ponente, a Cesenatico. È infatti prevista l’apertura delle buste relative al bando pubblico per l’affidamento dell’area, destinata ad attività balneare, per i prossimi nove anni. Si tratta di un tratto di spiaggia di grandi dimensioni, esteso per 7.915 metri quadrati, già dotato di strutture regolarmente accatastate e da anni al centro di un’esperienza imprenditoriale capace di attirare pubblico e attenzione.

Sull’arenile insistono un chiosco bar di 46,3 metri quadrati, con spazi per preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, bagni pubblici e privati, celle frigorifere e locali di servizio, oltre a una tettoia di quasi 30 metri quadrati, un chiosco circolare per la distribuzione delle bevande e otto cabine prefabbricate adibite a servizi igienici e spogliatoi. L’area consente inoltre l’installazione di strutture temporanee per attività sportive all’aperto e di attrezzature per l’ombreggio organizzato.

Le norme urbanistiche del Comune di Cesenatico prevedono anche la possibilità di sostituire i manufatti esistenti con nuove strutture, purché arretrate di 20 metri rispetto all’attuale linea e con una riduzione del 10 per cento del volume costruito. Elementi che rendono il bando particolarmente interessante per operatori intenzionati a investire in un progetto di medio-lungo periodo.

Dal 2017 a oggi la concessione è stata affidata alla società della famiglia Sapia, che nell’area ha sviluppato il Sand Gate Beach Bar, format balneare informale e di successo, capace di unire relax, ristorazione, musica dal vivo e concerti. È certo che la stessa famiglia partecipi alla gara, ma non mancano altri soggetti interessati, come dimostra la partecipazione al sopralluogo di fine marzo.

Per concorrere è stato necessario presentare, entro il 3 aprile, un progetto di gestione e un’offerta economica su un canone annuo a base d’asta di 15.730 euro più Iva. Proprio l’offerta economica rappresenta il criterio di maggior peso. 

Dopo l’apertura delle buste, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Punta Marina verificherà la regolarità della documentazione e il rispetto di tutte le condizioni previste dal bando.

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