Cesenatico firma un primato che fa notizia a livello nazionale. Sandro Brina risulta infatti il primo in Italia ad essere iscritto al Ruolo dei Periti e degli Esperti di una Camera di Commercio con una qualifica che riporta esplicitamente la figura dell’“ornitologo”, indicata nell’atto come “Esperto in avifauna selvatica – ornitologo – tecnico faunistico”.
Il riconoscimento arriva con un provvedimento formale della Camera di Commercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini): la determinazione dirigenziale n. 2026000010 del 28 gennaio 2026 accoglie la domanda presentata da Sandro Brina e dispone la sua iscrizione al Ruolo, collocandolo nella Categoria XXII “Attività varie”, Sub-categoria 21 “Periti ed esperti ambientali”, con la specificazione professionale legata all’avifauna.
Nel documento, l’Ente chiarisce anche il motivo dell’inquadramento: la stretta connessione tra ambiente e ornitologia, perché gli uccelli vengono considerati eccellenti bioindicatori e perché l’attività del tecnico faunistico è legata a gestione, conservazione e monitoraggio della fauna selvatica e dei suoi habitat.
Non è soltanto un passaggio burocratico. È, piuttosto, la “messa a verbale” di una competenza che spesso lavora dietro le quinte ma che, tra valutazioni ambientali, monitoraggi, studi e consulenze tecniche, può diventare determinante nelle decisioni di enti e realtà private.
Il fatto che la dicitura “ornitologo” compaia nero su bianco in un atto di iscrizione al Ruolo dei Periti ed Esperti dà forma istituzionale a un profilo specialistico e apre una strada: rende più riconoscibile, tracciabile e spendibile una professionalità che, in Italia, raramente viene fotografata con questa precisione dentro un registro camerale.
Brina, nato a Cesenatico il 17 gennaio 1946, viene indicato nel provvedimento come soggetto iscritto nel ruolo provinciale (Forlì-Cesena) e la comunicazione ufficiale conferma l’avvenuta registrazione con riferimento e numerazione interna.
Per il territorio romagnolo è un segnale di valore: significa portare a casa un primato nazionale in un ambito tecnico-scientifico che incrocia tutela ambientale, gestione faunistica e cultura del paesaggio. E per il mondo dell’ornitologia è un passaggio che pesa: perché quando una competenza entra ufficialmente in un albo, smette di essere solo “esperienza” e diventa anche riconoscimento pubblico.