Trenta giorni di tempo per regolarizzare gli scarichi e realizzare gli interventi necessari a collegare correttamente un immobile di via Capricorno, nella zona di Villamarina, alla rete fognaria pubblica. È quanto stabilisce un’ordinanza firmata dalla dirigente del Settore 4 del Comune di Cesenatico, Chiara Benaglia, dopo le verifiche condotte insieme ai tecnici di Hera.
Il provvedimento riguarda un edificio che, secondo quanto accertato attraverso una videoispezione, scaricherebbe le proprie acque reflue nel collettore delle acque bianche, cioè nella condotta destinata a raccogliere prevalentemente le acque meteoriche. Una situazione non compatibile con le disposizioni ambientali e con il Regolamento del Servizio Idrico Integrato, che impone la rigorosa separazione tra acque nere e acque piovane nelle zone servite da reti fognarie distinte.
La vicenda si inserisce nel più ampio intervento di risanamento e separazione delle fognature realizzato da Hera nella zona di Villamarina. In seguito alla trasformazione della precedente rete, anche gli immobili esistenti devono adeguare i propri impianti interni, evitando che gli scarichi domestici o comunque diversi da quelli meteorici finiscano nella fognatura bianca.

Il Comune aveva già avviato il procedimento amministrativo nei confronti dei proprietari il 20 marzo 2026, chiedendo la regolarizzazione dell’autorizzazione allo scarico. Trascorsi i termini senza che la situazione risultasse risolta, il 12 giugno era stato inviato anche un sollecito. Le successive verifiche tecniche hanno però confermato il permanere dell’irregolarità, determinando così l’emanazione dell’ordinanza.
I proprietari dovranno presentare a Hera, entro trenta giorni dalla notifica, tutta la documentazione necessaria per ottenere il nulla osta all’allacciamento. Nello stesso termine dovranno essere completate le opere per separare le acque bianche dalle acque nere, disattivare gli eventuali impianti non compatibili e collegare gli scarichi reflui alla pubblica fognatura nera.
Il provvedimento prevede conseguenze rilevanti in caso di mancato adeguamento. Alla scadenza dei trenta giorni, se le prescrizioni non saranno rispettate, potrà essere automaticamente sospesa l’agibilità del fabbricato. Sono inoltre previste le sanzioni stabilite dalla normativa ambientale e dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato.
Hera avrà il compito di controllare la presentazione delle domande e l’effettiva separazione degli scarichi, segnalando al Comune eventuali inadempienze. L’applicazione delle sanzioni sarà invece affidata alla Polizia Locale.