Ormai è noto: la stazione sciistica di Fangacci–Monte Falco, sul monte Campagna, non riaprirà. La soluzione progettuale si materializzerà, infatti, solo con l’inverno 2026-27. Il nodo è procedurale: l’area ricade nel Parco nazionale e servono i via libera di più enti, oltre a Comune e Provincia.
In primavera è stato presentato il progetto di fattibilità, ma senza lo studio floristico-vegetazionale “sul campo”, realizzabile solo tra giugno e luglio. Di conseguenza è stata negata la Valutazione di incidenza (Vinca), passaggio obbligato per arrivare all’esecutivo. Il Comune ha affidato le integrazioni a un tecnico e chiesto una proroga per non perdere il milione stanziato da Regione e Ministero delle Infrastrutture.
Dopo il bando di gestione andato deserto, si lavora a un masterplan che metta insieme impianto, campo scuola, Rifugio La Capanna e parcheggio dei Fangacci. Priorità anche a viabilità e sosta: si valuta una gestione a pagamento per limitare la “sosta gratis”. Sul tavolo bus elettrici e rifugi.