“La decisione della Regione Emilia-Romagna di stanziare 3 milioni di euro per aprire le scuole a fine agosto è una scelta miope e dannosa. Un progetto pilota che rischia di creare cittadini di serie A e di serie B, avvantaggiando appena 42 Comuni su 330”.
A dichiararlo è Domenico Marseglia, esponente di Fratelli d’Italia e capogruppo di minoranza a San Mauro Pascoli, intervenendo sulla misura regionale relativa all’apertura anticipata delle scuole.
“Quelle risorse — afferma Marseglia — avrebbero dovuto essere destinate al rafforzamento del Progetto Conciliazione Vita-Lavoro, portandolo da 10 a 13 milioni di euro. In questo modo si sarebbero potute sostenere molte più famiglie, in maniera equa e su tutto il territorio regionale, comprese quelle oggi escluse dai rigidi criteri ISEE previsti dalla Regione”.
Secondo Marseglia, la misura rischia inoltre di sovrapporsi ai servizi già esistenti nei territori. “Si finanzia un intervento che finirà per fare concorrenza ai centri estivi già operativi nei Comuni, sottraendo loro bambini e mettendo in difficoltà realtà che da anni svolgono un servizio prezioso per le famiglie. Le risorse pubbliche dovrebbero rafforzare ciò che funziona, non indebolirlo”.
Non meno rilevanti, aggiunge, sono le possibili ricadute sul comparto turistico romagnolo. “Le prime settimane di settembre portano sulla Riviera tante famiglie dell’alta Emilia, attratte dai prezzi più accessibili di fine stagione. Anticipare la campanella significa ridurre queste presenze e colpire un settore fondamentale per la nostra economia”.
“Le risorse pubbliche — conclude Marseglia — devono finanziare misure strutturali, eque e accessibili a tutti, non spot elettorali che creano disparità tra territori, penalizzano le famiglie e fanno concorrenza ai servizi esistenti”.