Aule trasformate in vere e proprie serre, con temperature che raggiungono e superano i 30 gradi, studenti e lavoratori costretti a svolgere attività didattiche e amministrative in condizioni sempre più difficili. È l’allarme lanciato dalla FLC CGIL di Forlì Cesena, che denuncia una situazione definita ormai “insostenibile” in numerosi istituti scolastici del territorio.
Secondo il sindacato, nelle ultime settimane “sono aumentate le segnalazioni provenienti dalle scuole della provincia”. A pesare sono soprattutto “l’assenza di sistemi di ventilazione e climatizzazione adeguati e le criticità strutturali di molti edifici, che rendono particolarmente difficile affrontare le elevate temperature registrate già a fine maggio”.
La situazione, riferisce la FLC CGIL, sarebbe “particolarmente preoccupante”. Attraverso le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) sarebbero infatti emersi anche “episodi di malori e svenimenti attribuiti al caldo eccessivo”. Un quadro che il sindacato giudica “ancora più grave considerando che le stesse problematiche vengono segnalate anche in edifici scolastici recentemente ristrutturati, dove gli interventi effettuati non avrebbero tenuto adeguatamente conto degli effetti dei cambiamenti climatici e della necessità di garantire un adeguato comfort termico”.
Tra le situazioni più delicate vi è quella delle scuole dell’infanzia, che continueranno le normali attività didattiche fino al 30 giugno. Per la FLC CGIL “è impensabile che bambini così piccoli e il personale educativo siano costretti a trascorrere intere giornate in ambienti caratterizzati da temperature elevate e privi di adeguati sistemi di raffrescamento”.
Il sindacato chiede quindi ai rappresentanti istituzionali del territorio, a partire dal presidente della Provincia e dai sindaci, “di attivare verifiche urgenti sulle condizioni ambientali degli edifici scolastici, coinvolgendo i responsabili della sicurezza per accertare il rispetto delle norme a tutela della salute di studenti e lavoratori”.
La questione, sottolinea inoltre la FLC CGIL, “non si esaurisce con la fine delle lezioni. Durante i mesi estivi le scuole resteranno infatti aperte per esami, scrutini e attività amministrative, con la presenza costante di docenti, personale ATA e studenti”.
“Chiediamo risposte e soluzioni immediate – afferma il segretario generale Alexander Fiorentini –. Non è più accettabile che ogni anno si ripresentino le stesse emergenze senza interventi strutturali adeguati”.