Domani – sabato 4 ottobre – Cesenatico accoglie la seconda giornata del Festival de Genere 2025, dedicata al rapporto tra fede, teologia e pratiche educative. Una giornata pensata per intrecciare esperienze formative, riflessioni teologiche e prospettive di genere, offrendo strumenti di dialogo e consapevolezza a scuole, operatori culturali, famiglie e cittadini.
La mattina prende il via alla Libreria Cartamarea, dove Rossella Mancinelli e Marina Tosi conducono, a partire dalle ore 10:00, il laboratorio per l’infanzia “L’Acchiappasogni”. Attraverso letture animate, esercizi di consapevolezza corporea e attività creative che uniscono narrazione e movimento, i bambini sono invitati a riconoscere e condividere emozioni in uno spazio sicuro e collettivo. Il laboratorio nasce dall’esperienza delle conduttrici nel campo della promozione della lettura per l’infanzia e della biodanza, e si propone di stimolare la fantasia, la partecipazione e la riflessione sui propri vissuti emotivi.
Nel pomeriggio, alle 16:00, il Museo della Marineria in via Carlo Armellini 18 diventa luogo di confronto e approfondimento con l’incontro “Un mondo per tutte e tutti: la teologia queer” a cura della pastora valdese Daniela Di Carlo. La sua esperienza nelle teologie ecofemministe e queer e il coordinamento di iniziative nazionali e internazionali permettono di esplorare come le narrazioni religiose possano riformulare parole e pratiche capaci di accogliere diversità e pluralità di identità.

Alle 17:30, sempre al Museo della Marineria, la teologa Adriana Valerio propone “Donne nella Bibbia e nella storia della Chiesa: una questione di genere”, un’analisi storico-critica sul ruolo femminile nel testo sacro e nella tradizione cristiana. Il suo intervento mette in luce figure spesso marginalizzate, percorsi di resistenza e protagonismo femminile, restituendo nuova luce alla presenza delle donne nella storia delle religioni.
La serata si conclude alle 21:00, sempre al Museo della Marineria, con l’incontro “Donne e Islam: figure femminili e autorità religiosa tra passato e presente” a cura di Francesca Brugnola, dottoranda in Gender Studies. Attraverso una ricostruzione storica e un’analisi dei testi sacri e dei contesti contemporanei, il suo intervento mostra come le donne musulmane abbiano avuto e continuino ad avere voce, autorità e protagonismo nel mondo religioso, spesso ignorati dal racconto dominante.
La giornata di sabato offre così un percorso articolato che mette in dialogo formazione, ricerca e pratiche educative, favorendo la riflessione sulle relazioni tra genere e religione e proponendo strumenti concreti per promuovere inclusione, conoscenza e convivenza civile. Il Festival de Genere conferma così la sua vocazione a creare spazi di confronto e approfondimento, in cui culture, saperi e prospettive differenti possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente.
