Il Comitato per la sicurezza e il decoro di Cesenatico passa dalle proposte alla fase operativa. Giovedì sera, all’hotel Miramare, si è svolto un incontro privato con i membri più attivi del gruppo, al quale hanno partecipato circa 25 persone. Al centro della riunione il progetto dedicato alla sicurezza delle attività commerciali, pensato come uno strumento concreto di segnalazione e collaborazione sul territorio.
L’iniziativa partirà indicativamente dalla seconda metà di giugno con una prima fase di reclutamento delle attività aderenti, per poi diventare pienamente operativa dai primi giorni di luglio. L’obiettivo è testare il sistema durante i mesi estivi, in particolare luglio e agosto, quando la città registra il maggior afflusso di persone.
Il progetto interesserà inizialmente tre zone: centro storico, Levante e Boschetto. Saranno coinvolti negozi, bar, locali, esercizi pubblici, attività commerciali e stabilimenti balneari. Il funzionamento sarà semplice: le attività aderenti avranno a disposizione un numero telefonico al quale inviare eventuali segnalazioni. Le comunicazioni verranno filtrate da referenti individuati dal comitato e, se considerate credibili e rilevanti, saranno inoltrate alla polizia locale.
Parallelamente, le segnalazioni potranno essere condivise in una chat WhatsApp riservata agli aderenti, così da informare in tempo reale le attività della zona e favorire una maggiore attenzione collettiva. Il gruppo non avrà compiti sostitutivi rispetto alle forze dell’ordine, ma servirà a rendere più rapido e ordinato il flusso delle informazioni.
La scelta del comitato è quella di partire subito con uno strumento pratico, in attesa di un nuovo confronto a settembre con il sindaco e l’assessore competente. In quella sede verrà valutato l’andamento del progetto e si deciderà se trasformarlo in un vero controllo di vicinato o mantenerlo come iniziativa autonoma.
«Questo è il momento di rendere concrete le proposte – spiega il portavoce Alessandro Cappelletti –. Avremmo voluto partire subito in sinergia con l’amministrazione comunale, ma i tempi dell’ente sono un po’ lunghi e, con l’estate alle porte, sentivamo il bisogno di passare ad una fase operativa. In questi mesi ci siamo confrontati tanto, abbiamo discusso, dibattuto e affrontato i temi salienti di questa città. Ma la sicurezza non si costruisce solo con le parole, ma anche con strumenti semplici, ordinati e condivisi tra chi vive e lavora ogni giorno sul territorio”.