Un question time dai toni concreti e legati alla quotidianità quello presentato nell’ultimo Consiglio Comunale da Filippo Zamagni, capogruppo della Lega. Al centro dell’intervento le condizioni della scuola di Viale Torino, in particolare la sicurezza durante entrata e uscita degli alunni e la fruibilità degli spazi esterni.
Zamagni ha denunciato, in particolare, la situazione critica davanti al plesso: mancanza di marciapiede, auto e camion che transitano liberamente e soste irregolari sull’area sterrata. “I genitori sono costretti ad attendere i figli letteralmente in mezzo alla strada – ha spiegato – con rischi evidenti per l’incolumità. Nei giorni senza presenza dei vigili la situazione è diventata un far west”. Da qui la richiesta al Comune di chiudere il tratto di strada antistante negli orari scolastici, istituire un divieto di sosta e garantire presidi di Polizia Locale.

Il consigliere ha inoltre posto l’attenzione sul cortile della scuola, tuttora non fruibile dagli alunni: “Se fosse utilizzabile, i bambini avrebbero uno sfogo all’aperto, specie nei giorni con attività pomeridiane. Tenerli sempre in aula è complicato per gli insegnanti”. Infine, Zamagni ha sollevato la questione economica: perché – ha chiesto – le sistemazioni esterne e le piantumazioni, indicate come parte dell’appalto originario, sono state affidate a un’altra ditta con costi aggiuntivi, a fronte di varianti da circa un milione di euro?
Nella sua replica, il Sindaco Gozzoli ha confermato la consapevolezza delle criticità legate alla viabilità: “Uffici comunali, Polizia Locale e ATR stanno studiando soluzioni che potranno riguardare Viale Torino o le vie limitrofe – ha spiegato – e a breve, tramite ordinanza, arriveremo ad una regolamentazione condivisa con la dirigente scolastica”.
Sul cortile esterno il primo cittadino ha ricordato che i lavori principali sono stati conclusi a maggio, mentre la semina e le piantumazioni sono state eseguite solo dopo l’estate per motivi climatici: “L’erba ha bisogno di tempo per crescere e radicarsi. Non appena i tecnici daranno il via libera, l’area sarà utilizzabile ed i bambini potranno tornare a giocare nel cortile esterno”.
Infine, Gozzoli ha chiarito la questione delle varianti e degli affidamenti. Una parte dei maggiori costi è dovuta alle revisioni prezzi legate alla crisi energetica e ai decreti nazionali, un’altra a una variante che ha migliorato gli impianti, aggiornati rispetto al progetto del 2019. Per le aree verdi si è scelto di affidare i lavori a una ditta esterna per ottimizzare i tempi, mentre l’impresa principale si è concentrata su opere strutturali e impiantistiche.