Emilio Zarrelli, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, replica alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico Greta Passanese, secondo cui sul tema sicurezza a Cesenatico si starebbero facendo “strumentalizzazioni” e “sensazionalismi”.
“Negare che a Cesenatico esista un problema sicurezza è ormai anacronistico e significa negare l’evidenza. Non passa giorno senza che i media locali raccontino episodi concreti, documentati e circostanziati: non sono racconti inventati, né pretesti politici. Sono fatti reali e come tali vanno affrontati”, dichiara Zarrelli.
Secondo FdI, l’amministrazione continua a rivendicare interventi importanti, ma i risultati non sono all’altezza delle necessità: “Abbiamo proposto l’introduzione del taser per la Polizia Locale e ci è stato risposto che “i numeri non lo giustificano”. Eppure altri Comuni lo utilizzano già. Inoltre, si punta molto sulla videosorveglianza, ma mi chiedo: quanti episodi di microcriminalità in questi anni sono stati risolti a Cesenatico grazie ai filmati delle nostre telecamere? Per altro, lo stesso comandante Rizzo ha più volte segnalato che diverse telecamere sul territorio comunale non funzionano. Senza manutenzione e senza efficienza, la videosorveglianza da sola non è la risposta alla criminalità”.
Zarrelli contesta anche l’argomento del “numero di agenti: “La segretaria locale del Pd sostiene che Cesenatico abbia un alto rapporto agenti/abitanti, ma si è mai chiesta quanti di questi siano effettivamente operativi sulla strada? Tra vincoli sindacali e attività d’ufficio, gli agenti presenti sul territorio si contano sulla punta delle dita. Lo stesso Comandante Rizzo ha spiegato, in maniera molto chiara che, a parte qualche servizio a spot, il Comando ha a malapena i numeri per garantire un pattugliamento del territorio fino alle 19, non oltre. E il punto è proprio questo: noi abbiamo bisogno di più presidio, non di agenti da scrivania impegnati a smistare i verbali dell’autovelox”.
L’attenzione si sposta poi sulla copertura annuale: “In estate i turni arrivano anche fino alle tre del mattino nei weekend, bene. Ma Cesenatico ha 26mila residenti che vivono qui dodici mesi l’anno. Il punto sono gli otto mesi in cui i cittadini si sentono lasciati soli. Lo dimostrano anche gli episodi recenti, come l’aggressione e lo scippo ai danni di una donna in un parcheggio privato”.
“Il problema – puntualizza Zarrelli – è che, mai come oggi, l’amministrazione di Cesenatico si dimostra distante dalla vita reale. Abbiamo ascoltato, in questi mesi, decine di operatori economici, negozianti, titolari di attività e semplici cittadini lanciare appelli per un controllo del territorio più assiduo e capillare. La risposta del Comune, fino ad oggi, è sempre stata l’indifferenza. Anzichè preoccuparsi di ciò che dice FdI, il Pd torni a sintonizzarsi con i veri problemi della città e metta in campo misure concrete: più personale, più turni, più presenza sul territorio e investimenti mirati. Basta minimizzare: la sicurezza non è propaganda, è un diritto”.
Infine, la replica sulla polemica nazionale: “Il governo Meloni – ricorda Zarrelli – ha appena inviato sul nostro territorio un numero di agenti mai visto. E anche la possibilità di utilizzare parte dei proventi della tassa di soggiorno per la sicurezza rappresenta una misura preziosa per poter implementare i nostri organici di Polizia. Sono tutte misure che mettono i territori nella condizione di poter gestire in maniera più efficace le nuove criticità legate all’ordine pubblico”. Poi la stoccata finale rivolgendosi direttamente al Pd: “Quando eravate al Governo, chiedo alla segretaria Passanese ma soprattutto al Partito Democratico, che cosa avete fatto, di concreto, per la sicurezza?”.