Doveva riaprire a metà novembre, ma a metà marzo la palestra è ancora chiusa. Si allungano i tempi per il ritorno di ExtraFit Gold, nota realtà del fitness che per tanti anni ha occupato il piano superiore nel complesso più a sud del Romagna Shopping Valley, nell’area un tempo conosciuta come “Iper3”. Dopo le comunicazioni dei mesi scorsi sul trasferimento in una nuova sede poco distante, la ripartenza annunciata non si è però ancora concretizzata.
A spiegare la situazione è la stessa società, che nelle ultime ore – anche per arginare i rumors poco rassicuranti circolati nelle ultime settimane – ha pubblicato un nuovo avviso sui propri canali social. Nel messaggio, ExtraFit attribuisce il ritardo alla “burocrazia che contorna l’apertura di una struttura di proprietà” e chiarisce di essere “ancora in attesa dei necessari permessi amministrativi, oltre che della conferma del Comando dei Vigili del Fuoco, indispensabile per poter avviare le attività”.



La palestra sostiene che, nel frattempo, i lavori stiano proseguendo a ritmo sostenuto. Tra gli interventi effettuati viene indicato anche “il rifacimento completo del soffitto”, resosi necessario – si legge nel comunicato social – “per garantire la piena conformità agli standard ignifughi più elevati”. Secondo quanto riferito, il quadro normativo sulla sicurezza antincendio si sarebbe fatto più severo dopo la tragedia di Crans Montana, imponendo documentazione e garanzie più dettagliate rispetto al passato.
Il punto centrale, però, è un altro: al momento non esiste una nuova data di riapertura. La società afferma infatti di non potersi sbilanciare sui tempi, proprio perché l’iter autorizzativo non offrirebbe risposte rapide e certe.
Nel comunicato compare anche un passaggio polemico contro presunti post e commenti pubblicati da profili falsi, accusati di diffondere informazioni “false e calunniose”. Parallelamente, ExtraFit prova a rassicurare i clienti sul fronte più delicato, quello degli abbonamenti: la palestra garantisce che non andranno perduti e aggiunge che, “se entro settembre 2026 l’attività non dovesse riaprire, gli iscritti saranno rimborsati”.
Una promessa che prova a rasserenare gli utenti, ma che conferma allo stesso tempo un dato di fatto: la riapertura, annunciata mesi fa, resta ancora senza una scadenza certa.