Filippo Zamagni, capogruppo della Lega, risponde a Mario Drudi (PD) ribaltando il cuore del suo messaggio: non è “utile” negare le criticità di Cesenatico. “Questa è la classica logica del PD – spiega Zamagni – mettere la polvere sotto il tappeto, dare l’idea che tutto è a posto. Ma fuori dai palazzi, tra i cittadini, vediamo e ascoltiamo altro.”
Zamagni parte dalla sicurezza: “Nessuno vuole dipingere Cesenatico come Gotham City, ma ignorare ciò che accade è un errore strategico e culturale. Abbiamo avuto, e purtroppo continuiamo ad avere, colpi seriali notturni, furti di rame, furti al cimitero, borse strappate, truffe agli anziani, spaccio. Una microcriminalità spesso invisibile che però fa danni. Molti episodi, non dobbiamo dimenticarlo, non vengono nemmeno denunciati o non finiscono sui giornali.”
Il nodo, per Zamagni, è l’atteggiamento: “Ogni volta che emerge un fatto di ordine pubblico si minimizza. Non possiamo edulcorare tutto, abbiamo il dovere di tenere alta l’attenzione sulla sicurezza. Non è possibile che la sinistra si mobiliti solo quando la micro-criminalità ha una matrice squadrista, come avvenuto di recente a Cesena dove il Pd è persino sceso in piazza per l’aggressione di un cittadino albanese da parte di alcuni giovani che si presumeva fossero di destra. Solo in questi casi, la politica si muove con solerzia, anche con largo anticipo rispetto alla magistratura”.
Poi l’affondo sui numeri del comparto vacanze: “La crisi del turismo avrebbe dovuto insegnarci qualcosa: dire che va tutto bene quando avevamo sotto il naso chiare avvisaglie contrarie significa sbagliare direzione: come abbiamo visto, negare le crisi non le risolve.”
“La variazione di bilancio è un’occasione persa perchè la città ci chiede un cambio di passo e il Partito Democratico, in consiglio comunale, pur avendo tantissimi progetti su cui puntare, ci ha proposto di parcellizzare quei 4 milioni per concludere, ad esempio, il Waterfront di Ponente che Falklesteiner ci avrebbe riqualificato gratis a sue spese”.
La richiesta è di cambio di passo amministrativo: “Cesenatico ha bisogno di un’amministrazione che sappia leggere le difficoltà con realismo, che reagisca alle crisi e intervenga con decisione, non di una maggioranza che minimizza tutto”.
Conclusione senza sconti: “Si può sempre fare meglio, ed è proprio per questo che va abbandonata la narrazione del ‘va tutto bene’. Riconoscere le criticità non fa male all’immagine – conclude Zamagni – è il primo atto di responsabilità verso cittadini e turisti”.