7 Novembre, 2026 Cesenatico

Social, stretta del governo: stop agli under 15

Il governo accelera sulla stretta ai social per i minori. Nella bozza del disegno di legge messa a punto dopo il vertice di Palazzo Chigi coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano con i ministri competenti, compare una misura destinata a far discutere: impedire l’accesso ai social network e alle piattaforme di condivisione video ai ragazzi con meno di 15 anni. Un limite che, nel confronto politico, potrebbe anche scendere a 14.

Il provvedimento, ancora in fase di definizione, nasce con l’obiettivo dichiarato di «agire il prima possibile» per difendere minori e bambini dai rischi della rete. Sul tavolo non c’è più il tema del se intervenire, ma del come farlo in modo efficace, superando i divieti formali già esistenti ma spesso elusi.

La bozza prevede anche l’introduzione di sistemi di controllo parentale obbligatori sui dispositivi usati dai minori: profili dedicati già in fase di configurazione, oppure pacchetti junior forniti dagli operatori. Tra le funzioni minime richieste, la limitazione alle chiamate, agli sms, alla messaggistica verso contatti autorizzati, il blocco dei siti ritenuti pericolosi e la memorizzazione della navigazione.

Il ddl coinvolge produttori di smartphone, distributori, rivenditori, operatori di comunicazioni elettroniche e famiglie, che restano gli unici soggetti autorizzati a disattivare i controlli. Dopo i 15 anni, l’iscrizione ai social sarebbe consentita autonomamente, pur lasciando ai genitori la possibilità di monitorare e limitare l’uso delle piattaforme. Per chi non rispetta le regole, sono previste sanzioni amministrative. Un nuovo tassello nella strategia del governo sulla tutela digitale dei minori.

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