22 Settembre, 2026 Cesenatico

Solidarietà ai professionisti sanitari: Anche la Cgil di Forlì-Cesena al presidio di Cesena

FP CGIL Forlì-Cesena e CGIL Forlì-Cesena hanno partecipato al presidio/flash mob di solidarietà tenutosi oggi a Cesena, promosso a sostegno dei professionisti sanitari coinvolti nell’indagine relativa alle certificazioni necessarie al rilascio dei nulla osta per l’accompagnamento nei CPR delle persone destinatarie di provvedimenti di rimpatrio.

L’iniziativa, organizzata da alcuni sanitari dell’Ospedale “Bufalini”, nasce come risposta a quanto accaduto nei giorni scorsi nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna e – secondo il sindacato – “rappresenta un momento importante di vicinanza e tutela nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Nel pieno rispetto dell’operato della magistratura e con fiducia nell’autonomia dell’azione giudiziaria – scrivono nella nota FP CGIL Forlì Cesena e CGIL Forlì Cesena – esprimiamo solidarietà ai professionisti coinvolti, che ogni giorno garantiscono assistenza, tutela dei diritti e cura delle persone con competenza, responsabilità e nel rispetto del codice deontologico. Destano forte preoccupazione le modalità con cui sono stati condotti gli accertamenti: interventi avvenuti all’alba in un reparto di degenza, in un luogo di cura e assistenza, in un contesto delicato dove operatrici e operatori lavorano esclusivamente per la salute delle persone. Modalità che, pur nel rispetto delle prerogative investigative, avrebbero potuto essere differenti e meno impattanti”.

“Riteniamo inoltre gravi e inopportune – prosegue la nota – le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Ministro Matteo Salvini, che, a indagine appena avviata, ha tratto conclusioni e invocato provvedimenti pesantissimi nei confronti dei professionisti coinvolti. In uno Stato di diritto, il rispetto della presunzione di innocenza e della separazione dei poteri deve rimanere un principio fondamentale”.

“La presenza di FP CGIL Forlì Cesena e CGIL Forlì Cesena al presidio di oggi – concludono le sigle sindacali – è un atto concreto di sostegno a chi opera quotidianamente nella sanità pubblica, spesso in condizioni già complesse e sotto pressione. Ribadiamo la necessità di difendere la dignità del lavoro sanitario e l’autonomia professionale. Continueremo a vigilare affinché siano garantiti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la tutela della sanità pubblica, presidio fondamentale di coesione sociale e democrazia”.

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