22 Settembre, 2026 Cesenatico

Sotto le granate la genesi di una santa: Cesenatico e l’eredità di Vincenza Maria Poloni

È stata la piazza di San Pietro, gremita, a renderle omaggio: Vincenza Maria Poloni è santa. E l’eco di quella formula solenne arriva fino a Cesenatico, dove il carisma della fondatrice veronese – cura dei malati e dei poveri – prese corpo nel modo più radicale nell’autunno di guerra del 1944. Qui, dal 1929, le religiose del suo ordine servivano nella Colonia Marina del Consorzio Antitubercolare di Verona, requisita nel 1941 e trasformata in ospedale militare. Corsie al posto dei dormitori, turni senza tregua, allarmi aerei, sfollati: le Sorelle della Misericordia rimasero.

Il 1° ottobre 1944, all’ora di pranzo, il cannoneggiamento investì la zona del porto e l’ospedale. L’arciprete don Lazzaro Urbani cadde all’ingresso mentre correva verso i feriti. Poco dopo, tre suore – suor Luigilla (Assunta Fornasiero), suor Nicezia (Amalia Narder) e suor Maria Celina (Agata Atzori) – raggiunsero la canonica attirate dalle grida di aiuto: furono falciate dalle granate. La superiora annotò l’ora d’inizio del fuoco, i colpi su chiesa e campanile, i nomi. 

La città non dimenticò: nel 1954 le salme furono traslate nella cappella del cimitero insieme a quella del sacerdote, in un rito civile e religioso che consegnò alla memoria pubblica la loro scelta.

Oggi, con la canonizzazione del 19 ottobre 2025, quel sacrificio trova una cornice più ampia. Non è un episodio laterale, ma il riflesso fedele di ciò che Poloni ha consegnato alla Chiesa: prossimità, misericordia, professione competente accanto ai più fragili, anche quando costa la vita. La pagina cesenaticense diventa così lente per leggere questa santità non come idea astratta, ma come prassi concreta: restare dove il dolore brucia, organizzare cure, rischiare in prima persona.

Tra San Pietro e l’Adriatico corre un filo teso dal 1800 a oggi: la fondatrice e le sue tre suore, unite da un unico verbo: servire. È questo il patrimonio che Cesenatico custodisce e che la Chiesa universale, proclamando santa Vincenza Maria Poloni, invita a riconoscere e a tramandare. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.