Lo “Spazio Pantani”, museo multimediale che raccoglie cimeli e trofei di Marco Pantani nell’ex magazzino merci della stazione di Cesenatico (via Cecchini a due passi dal centro storico), è stato preso di mira da un ladro solitario. Domenica mattina alle 5.45, è scattato l’allarme: la responsabile Serena Boschetti, nipote del campione, è stata avvertita da una telefonata e ha chiamato subito i carabinieri.
La pattuglia è arrivata in tempi rapidissimi. Un militare ha intercettato l’uomo all’esterno mentre si allontanava con la refurtiva; l’altro è entrato per accertare che non ci fossero complici. Il responsabile, un italiano di 28 anni, è stato arrestato e portato in caserma.




Secondo la prima ricostruzione, il malvivente avrebbe tentato di forzare la porta principale con un piede di porco o un grosso attrezzo di ferro, senza riuscirci. Si sarebbe poi spostato sul lato sud, dove c’è la terrazza, scardinando un secondo portone e rompendo un vetro per entrare.
Una volta dentro ha puntato il registratore di cassa vicino all’ingresso, portando via il cassetto. Non pago è rientrato per cercare altri contanti: ha preso di mira la scatola delle offerte libere destinate alla Fondazione Marco Pantani e ha rovistato nei cassetti. Ha ispezionato anche l’area espositiva con coppe, biciclette e ricordi, ma non ha asportato oggetti di valore: solo un accendino brandizzato “Spazio Pantani”. Il bottino, circa 270 euro, è stato recuperato e restituito.
Boschetti ha ringraziato l’Arma per tempestività e professionalità, spiegando che il sistema di allarme è di alta qualità e integra funzioni basate su intelligenza artificiale: le telecamere hanno ripreso tutto con immagini nitide. Nelle ore successive, per mettere in sicurezza il varco in attesa di vetraio e fabbro, è stato utile anche l’aiuto di alcuni artigiani e di un residente conosciuto come “Mauro tuttofare”, che ha tamponato provvisoriamente il portone.
L’arrestato è originario di Lugo e residente nel Ravennate, già noto alle forze dell’ordine, con precedenti.

