22 Settembre, 2026 Cesenatico

Squali nell’Alto Adriatico: quando nel 2017 a Rimini spuntò una pinna bianca (video) 

Dal grande squalo bianco ripreso al largo di Rimini e poi segnalato davanti a Fano nell’autunno 2017, fino alla piccola verdesca spinta a riva a Porto Sant’Elpidio nell’agosto 2025. Tanti avvistamenti, quasi sempre offshore o di specie poco pericolose

L’Adriatico settentrionale ogni tanto regala incontri che accendono le cronache. L’episodio più noto è del 2017: il grande squalo bianco viene filmato da pescatori al largo di Rimini, a circa 15 miglia; pochi giorni dopo altre segnalazioni lo collocano davanti a Fano, fino a 350 metri da riva. La Capitaneria invita alla prudenza, ma non si registrano conseguenze: è l’onda lunga di un passaggio “di stagione” che fa il giro dei media, con video e testimonianze di sub e diportisti.

Spostandosi in Veneto, la memoria storica parla ancora di squalo bianco: un esemplare di circa 5 metri fotografato nel 1978 a 10 miglia dal Lido di Venezia e un altro avvistato nel 2001 a 1,5 miglia da Piave Vecchia (Jesolo). Nel 2003, invece, al largo di Chioggia finisce nelle reti uno squalo elefante (cetorino): enorme, spettacolare, ma innocuo per l’uomo. L’esemplare, battezzato “Olivia”, è oggi esposto al Museo di Zoologia Adriatica.

Più vicino a noi nel tempo, l’estate 2025 porta nelle Marche un piccolo squalo azzurro (verdesca) fino alla battigia di Porto Sant’Elpidio: episodio raro e anomalo, probabilmente legato a corrente o disorientamento; anche qui niente feriti, solo curiosità e qualche minuto di allerta. In altri casi analoghi la specie viene segnalata offshore (per esempio, nel tratto veneto).

Dentro questa costellazione di avvistamenti si evidenzia un dato importante: gli attacchi ai bagnanti nel Nord Adriatico sono eccezionali. Le statistiche dell’International Shark Attack File indicano che in Italia gli incidenti non provocati sono pochi rispetto ad altre aree del mondo; in Adriatico, molti casi storici riguardano pescatori o barche, non chi fa il bagno sotto costa. Tradotto: l’Adriatico è un mare dove lo squalo si incontra, sì, ma quasi sempre lontano dalla riva o in specie poco pericolose.

Capita che la prudenza porti anche a chiusure temporanee degli stabilimenti: è successo in passato nel litorale veneziano quando comparvero pinne sospette e fu ammainata la bandiera rossa in un tratto di Jesolo, un provvedimento cautelativo più che un’emergenza reale.

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