Start Romagna non sa più che pesci pigliare? Diciamolo con garbo: sta lanciando tutte le reti possibili. L’ultima si chiama “Chi porta un autista trova un tesoro”: i dipendenti che segnalano un amico con patenti professionali, se assunto, incassano fino a 1.000 euro in welfare, dentro i paletti fiscali. Il presidente Andrea Corsini la definisce una “best practice”. E in effetti il passaparola è il nuovo recruiter: chi meglio di chi già guida per scovare chi guiderà?
Non è il primo amo calato in acqua. Dal 2021 si pescano profili con selezioni pubbliche, chiamate dirette e soprattutto con l’Academy “Scuderia Start Romagna”: corsi in autoscuole convenzionate, poi – presa la patente D – assunzione come “collaboratore di esercizio” e palestra a bordo dei bus “a vuoto” con un tutor. I numeri dicono che la corrente qualcosa porta: 125 coinvolti nei progetti speciali e circa il 70% che, a un anno, resta agganciato in organico. Crescono le candidature femminili e dei figli di immigrati: segno che il mestiere parla a platee nuove, se lo si accompagna.
Resta il mare mosso del lavoro quotidiano: nastri orari da 8 ore (qualche 10 ore extraurbano), turno effettivo di 6h40’ e circa 5 alla guida. Sul fronte paga, base intorno ai 1.600 euro; ad agosto 2025 i neoassunti hanno visto una media netta di 1.926 euro, con il minimo a 1.540 (straordinari e indennità inclusi, conguagli esclusi). Non cifre da favola, ma sufficienti a tentare più di un indeciso, specie se qualcuno gli soffia all’orecchio che “c’è un tesoro”.
Obiettivo dichiarato: 60 nuovi autisti nel 2025, attivando ogni rotta disponibile, inclusa la nuova “caccia al collega”.