L’incidente di ieri – con un ciclista magrebino che ha imboccato contromano l’ingresso della Statale 16 – ha riportato al centro dell’attenzione una scena che da queste parti è tutt’altro che rara: quella dei ciclisti, o dei ragazzi in monopattino, che viaggiano lungo l’Adriatica, un’arteria notoriamente molto trafficata e percorsa ogni giorno da mezzi che mantengono velocità sostenute.
È un’immagine abituale soprattutto nel tratto tra Cesenatico e Gatteo Mare, dove non è insolito imbattersi in cittadini perlopiù stranieri che, non avendo altri mezzi a disposizione, raggiungono il Romagna Shopping Valley in sella ad una bicicletta. Ma la domanda resta sempre la stessa: si può fare?
La risposta, in linea generale, è sì. Un ciclista può percorrere la Statale 16 Adriatica perché la strada, nel tratto urbano ed extraurbano interessato, non è assimilabile a una superstrada. E proprio questo fa la differenza: su una superstrada o su una strada extraurbana principale il transito delle biciclette non è consentito, mentre sulla Statale 16, salvo casi particolari, non esiste un divieto generalizzato.
Attenzione però: questo non significa che si possa circolare ovunque. Ci sono infatti segmenti specifici in cui il passaggio delle biciclette è vietato, come nel tratto in prossimità dell’ex hotel Surf, considerato particolarmente pericoloso. Lì i ciclisti non possono transitare. In altri punti, invece, come ad esempio nella zona del Famila, il passaggio è consentito.
Resta il tema della sicurezza, che è poi quello che più preoccupa gli automobilisti. Perché se da un lato il transito è ammesso, dall’altro manca spesso una pista ciclabile davvero protetta e adeguata ai flussi di traffico. E così la convivenza tra auto, biciclette e monopattini continua a essere possibile sul piano delle regole, ma spesso molto fragile su quello della sicurezza reale.