22 Settembre, 2026 Cesenatico

Stefano Serra: “Pantani? Lo tenevo sempre a destra, per coprirlo” (video)

Non è nostalgia fine a sé stessa, dice Stefano Serra. È energia. “I ricordi brutti fanno male, quelli belli ti danno forza”, gli ripeteva un amico psicologo che va in bici. E nel garage, dove un tempo c’era la fila fino al cancello, Stefano lo sente ancora: una chiamata al volo, “andiamo, andiamo”, e lui già pronto, divisa piegata, chiavi in tasca.

Marco Pantani, per Stefano, era anche un uomo da proteggere. “Quando uscivamo per gli allenamenti lo tenevo sempre a destra, lo coprivo. Perché la gente gli andava vicino e lo infastidiva…”. Basta un parco, un tratto di strada, e spunta la scena da film: una macchinina si affianca, il finestrino si abbassa. “Scusi, maestro… quel là… l’è Pantani?”.

Video tratto dalla pagina facebook “Quelli che Marco Pantani lo vivono dentro”

Poi il bar di Masrola, frazione di Borghi: entrano come due amici qualsiasi, ma dura un attimo. “Prego, una birra. Ma lei è Pantani?”. Marco fa: “Ah ciò, so me, so me”. Si beve, si chiacchiera e, quando arriva il conto, lui mima la mano in tasca. Il barista insiste: “No, no, l’offro io”. Marco sorride, Stefano, uscendo gli chiede: “Ma perchè c’avevi i soldi?”. “Macchè – replica ridendo il Pirata – vuoi che mi faceva pagare?”. 

La fama, però, non era la cosa più ingombrante. Più pesanti erano i dettagli, le “insicurezze” che Pantani cercava nella meccanica: la leva sinistra un filo più dentro, il manubrio più giù, la tacchetta spostata di un millimetro. Stefano viaggiava con la brugola nella tasca sinistra e viti pronte da cambiare. “Anche mentre andava: ’s’è alzata la sella – urlava – devi avvicinarla’”. Scricchiolii, serraggi, viti Campagnolo a quintali.

“Consegnare una pianta già fiorita son buoni tutti – dice – Io Marco l’ho dovuto mettere a posto, millimetro dopo millimetro. E forse è lì il cuore del racconto: nella cura minuta che diventa amicizia, nel proteggere senza farsi notare, nel ricordare senza retorica. Perché tirare fuori quelle foto, per Stefano, ha il profumo della vita.

 

Video tratto dalla pagina facebook “Quelli che Marco Pantani lo vivono dentro”

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