La banconota da 500 euro si avvia a diventare un simbolo del passato, almeno per quanto riguarda il futuro del contante europeo. La Banca centrale europea ha infatti confermato che il taglio più elevato non farà parte della prossima serie di banconote, nell’ambito del processo di rinnovamento avviato per aggiornare immagine, funzioni e sicurezza dell’euro.
La decisione non è nuova, ma ora si inserisce in una fase più concreta del restyling. Alla base della scelta c’è soprattutto l’esigenza di limitare i rischi legati al riciclaggio e ad altre attività illecite, per le quali le banconote di grande valore risultano particolarmente adatte. Ridurre la disponibilità di tagli così elevati, nelle intenzioni della BCE, dovrebbe favorire una maggiore tracciabilità dei movimenti finanziari e rendere più difficile l’uso del contante per operazioni opache.
Questo non significa però che i 500 euro spariranno subito dalla circolazione. Le banconote già emesse resteranno pienamente valide e potranno continuare a essere utilizzate senza limiti di tempo. Nessuna corsa quindi a spenderle o cambiarle: manterranno il loro valore legale anche dopo l’arrivo della nuova serie.
Il progetto di rinnovamento è partito nel 2021. Due anni dopo, nel 2023, sono stati selezionati i possibili temi grafici della futura emissione: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Il primo punta a valorizzare il patrimonio comune del continente, il secondo richiama natura, libertà e tutela ambientale. Nel luglio 2025 la BCE ha aperto un concorso rivolto ai grafici europei, chiamati a presentare le proprie proposte entro la fine di aprile 2026.
Dopo la selezione tecnica, toccherà anche ai cittadini esprimersi attraverso una consultazione pubblica. La scelta definitiva del design dovrebbe arrivare entro la fine del 2026. Per vedere le nuove banconote nelle tasche degli europei, però, servirà ancora tempo: la BCE avverte che l’entrata in circolazione richiederà diversi anni.