Sul fronte delle strade il Comune di Cesenatico prova a correre ai ripari. La manutenzione della rete viaria – sottoposta anche ad intemperie del tutto inedite per potenza e serialità – è stata uno dei temi più ricorrenti degli ultimi anni, tra carreggiate usurate, cedimenti, rattoppi e segnalazioni provenienti dai quartieri. Ora l’Amministrazione sceglie uno strumento pensato per rendere più rapida la risposta: un accordo quadro del valore massimo di 2 milioni e 750mila euro per il triennio 2026-2028.
Con la determina n. 1173 del 10 settembre è stata avviata la procedura per individuare un unico operatore economico al quale affidare lavori di manutenzione, ripristino e consolidamento delle strade comunali e delle infrastrutture collegate. Saranno invitate dodici imprese qualificate, selezionate dall’elenco comunale. La procedura negoziata senza bando sarà aggiudicata con il criterio del prezzo più basso.
La base di gara è di 2,75 milioni: 2 milioni e 696mila euro per i lavori e quasi 54mila euro per la sicurezza. Con l’Iva, il valore potenziale sale a 3 milioni e 25mila euro.
Il dato va però letto correttamente. L’accordo quadro non equivale a un pacchetto di opere già finanziato e non individua le vie nelle quali arriveranno i cantieri. È un contenitore contrattuale e un tetto massimo di spesa. Di volta in volta il Comune dovrà approvare i progetti esecutivi, trovare le coperture e stipulare i singoli contratti.
Il vantaggio è avere già un’impresa di riferimento, evitando una nuova gara per ogni lavoro e abbreviando i tempi fra la disponibilità delle risorse e l’apertura dei cantieri. La scelta conferma quanto le manutenzioni stradali siano diventate centrali. Dopo anni di interventi spesso concepiti come risposte puntuali alle criticità, il municipio tenta di passare a una programmazione più continua.
Resta da conoscere la parte più attesa: l’elenco delle strade prioritarie, il calendario e le risorse realmente disponibili. L’accordo prepara il terreno; per capire se il Comune riuscirà davvero a recuperare il ritardo bisognerà attendere i primi contratti e, soprattutto, i primi cantieri.