Il gravissimo episodio di violenza sessuale avvenuto giovedì scorso sul sentiero ciclo-pedonale di San Mauro Pascoli, dove una giovane donna è stata aggredita e violentata, scuote profondamente la comunità locale e riaccende il dibattito sul tema della sicurezza. Per i Carabinieri il presunto autore è un ventiseienne di origine gambiana, già ritenuto responsabile di precedenti molestie.
A intervenire è il capogruppo consiliare di minoranza Domenico Marseglia, che esprime “ferma condanna” per quanto accaduto e piena solidarietà alla vittima, sottolineando però come “le parole, per quanto sincere, non bastino più”. Secondo Marseglia, infatti, non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio in una “preoccupante escalation di violenza e criminalità” sul territorio.
Il consigliere respinge l’idea che si tratti solo di “percezioni strumentalizzate” e parla di “realtà allarmante e innegabile”, accusando l’attuale strategia dell’amministrazione di essersi rivelata insufficiente. Da qui la richiesta di una “svolta immediata” nelle politiche di sicurezza urbana, in linea con quanto il centrodestra locale sostiene da anni.
La minoranza avanza alcune proposte concrete: maggiore controllo del territorio con pattuglie più presenti, in particolare nelle zone periferiche e rurali, l’assunzione di un nuovo ispettore di Polizia Locale e il rafforzamento dell’organico, oltre a un sistema di videosorveglianza più capillare, con nuovi punti di ripresa nei luoghi ritenuti più critici.
Marseglia conclude aprendo alla collaborazione con sindaco e maggioranza: “Siamo pronti a lavorare insieme per azioni forti e decisive. I cittadini di San Mauro Pascoli non possono e non vogliono più aspettare”.