In Emilia-Romagna la raccolta differenziata cresce grazie all’impegno quotidiano dei cittadini, eppure le tariffe rifiuti continuano a salire. È il quadro tracciato dalla Uil Emilia-Romagna nell’analisi sulla Tari 2025, che registra aumenti in tutte le province rispetto al 2024 e mette in discussione l’efficacia dei sistemi tariffari nel premiare i comportamenti virtuosi.
Il sindacato ha elaborato i dati su un campione standard: una famiglia di quattro persone che vive in un’abitazione di 80 metri quadrati. Su questa base, gli incrementi 2025 risultano diffusi, con punte molto elevate in alcune aree della regione: Ferrara segna il balzo più consistente (+23,91%), seguita da Ravenna (+11,09%). Aumenti significativi anche a Parma (+7,40%) e Rimini (+6,54%), mentre Bologna si colloca a +3,33%.
Il focus sulla provincia di Forlì-Cesena evidenzia rincari più contenuti rispetto a molte altre realtà regionali: Forlì registra un +2,61% e Cesena un +3,36%. Numeri che, letti isolatamente, potrebbero far pensare a una maggiore “tenuta” delle tariffe locali. Tuttavia, per la Uil il nodo non è soltanto l’entità dell’aumento, ma la sua direzione: anche dove la crescita è limitata, la bolletta continua comunque ad aumentare, senza un ritorno economico percepibile per chi differenzia correttamente e riduce l’indifferenziato.
Marcello Borghetti, segretario della Uil Emilia-Romagna, sottolinea che in una regione considerata virtuosa non si vedono benefici economici per le famiglie: “La differenziata migliora, ma la Tari sale ugualmente”. Secondo il sindacato, questo dimostra “che il sistema tariffario non sta premiando davvero i cittadini e che lo sforzo richiesto alle famiglie – informarsi, separare i materiali, modificare abitudini – non trova un riconoscimento concreto in bolletta”.
Nel mirino anche la tariffa puntuale, che avrebbe dovuto valorizzare chi produce meno rifiuti: “Nella realtà, sostiene la Uil, i vantaggi sono spesso limitati o annullati dagli aumenti generalizzati dei costi”. Il risultato, che si applichi la Tari tradizionale o la Tarip, è spesso lo stesso: pagare di più.