7 Novembre, 2026 Cesenatico

Tassa di soggiorno: “Senza sicurezza non c’è turismo”. Il Comitato replica ad Adac

“Accogliamo con rispetto le osservazioni del presidente di Adac Federalberghi Cesenatico, ma riteniamo necessario chiarire un punto: pensare che la tassa di soggiorno debba sostenere soltanto il turismo è una lettura parziale. Il turismo, soprattutto in una città come Cesenatico, non è un comparto ‘separato’: è un sistema sociale ed economico che vive della qualità complessiva del luogo. E in questa qualità la sicurezza e il decoro non sono un capitolo accessorio, bensì una condizione abilitante”. Inizia così la nota del Comitato per la Sicurezza e il Decoro di Cesenatico, che replica alla posizione del presidente degli albergatori Alfonso Maini, secondo cui – a prescindere dalle novità annunciate dal Governo – “i proventi della tassa di soggiorno vanno reinvestiti nel settore del turismo”.

“Una località turistica – è la posizione del Comitato – è davvero appetibile quando offre strutture ricettive adeguate, eventi, servizi e mobilità, ma anche quando garantisce un ambiente sereno, ordinato, vivibile. Il turista sceglie dove tornare non solo per una camera o per una rassegna, ma per la percezione di poter passeggiare la sera, portare i bambini, vivere la spiaggia e il centro senza timori, molestie o situazioni degradate. Dove accadono “cose particolari”, dove il decoro è compromesso e l’ordine pubblico diventa fragile, la reputazione si incrina e, nel tempo, quel danno si paga anche sul piano economico. Basti guardare a quanto successo in altre località della riviera: l’estate 2025 a Cervia–Milano Marittima, segnata da numerosi episodi legati a gruppi di teppisti, “maranza” e a comportamenti incompatibili con il decoro, ha alimentato un racconto pubblico negativo. E quando un territorio entra in quella spirale, recuperare immagine e fiducia diventa difficile”.

Per questo la posizione del neonato Comitato è chiara: “Investire in sicurezza urbana, presidio, prevenzione, illuminazione, controllo del territorio, contrasto al degrado e promozione del rispetto degli spazi comuni significa investire nel turismo. Non contro gli albergatori, ma insieme a loro. La tassa di soggiorno nasce per migliorare l’esperienza del visitatore: e l’esperienza include, in modo decisivo, la sensazione di essere in un luogo protetto e ben governato. Chiediamo dunque un confronto serio e non ideologico: destinare una quota delle risorse anche a sicurezza e decoro non “toglie” al turismo ma – conclude il Comitato – lo rafforza, perché tutela il valore più fragile e decisivo: la reputazione di Cesenatico”. 

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