A Cesenatico l’estate ha un rito che si ripete puntuale e che ogni anno riesce a sorprendere: le “Tende al mare” tornano anche nel 2026 con la loro scia di colore, arte e memoria balneare.
Prima ancora dei pennelli e delle vernici, però, c’è un passaggio poco visibile ma decisivo: trovare le tende. Non semplici teli qualunque, ma manufatti in cotone cuciti secondo il metodo tradizionale, come una volta, pronti a diventare tele da dipingere e poi da esporre.
Quelle tende, oggi, sono così rare che per realizzarle non basta un fornitore “qualsiasi”: la confezione artigianale è un sapere quasi scomparso, rimasto ai margini del mercato per decenni. Per questo l’amministrazione ha disposto l’ordine di 10 tende rivolgendosi all’unica realtà che, al momento, risulta in grado di produrle con le caratteristiche richieste dall’iniziativa: un laboratorio artigianale di Cattolica, specializzato proprio in questo tipo di lavorazione.
La spesa complessiva è di 1.200 euro: 120 euro a tenda, per materiale e confezione, con importo esente IVA perché il fornitore opera in regime forfettario. Una cifra che, letta così, sembra quasi minuta. Ma racconta molto: non solo l’organizzazione di un evento simbolo dell’estate, bensì il recupero di un oggetto che rischiava di sparire. E che, grazie a questa iniziativa, torna a vivere, prima cucito a mano, poi dipinto, infine affacciato sul mare.