Vietare l’ingresso ai cacciatori nella propria proprietà diventa possibile anche se il terreno non è recintato. Animal Liberation annuncia assistenza ai cittadini nell’iter burocratico dopo la decisione del Consiglio di Stato, che annulla la precedente pronuncia del Tar e impone alla Regione il rispetto della legge nazionale.
La vicenda nasce a Casola Valsenio (Ravenna): nel 2019 una socia dell’associazione chiese l’esclusione dalla caccia della sua proprietà per motivi etici. La domanda fu respinta e ne è seguita una battaglia legale.
Secondo Animal Liberation, per anni la Regione avrebbe rigettato quasi tutte le richieste, facendo passare la recinzione come unica soluzione, spesso impraticabile per costi e grandi estensioni. L’associazione ribadisce invece che le domande motivate vanno accolte, “purché resti garantita la quota di territorio cacciabile prevista dal Piano:.
Ora l’obiettivo è informare i proprietari, accompagnarli nelle pratiche e costruire una rete di “territori di pace”.