In Emilia-Romagna calano in maniera allarmante le confezioni di farmaci vendute e le ricette emesse dopo l’introduzione dei ticket. Secondo il capogruppo regionale di Forza Italia, Pietro Vignali, tra maggio e luglio 2025 le vendite sono diminuite di 1.310.000 pezzi (-6,6%) e le prescrizioni di 754.700 (-7%).
“Il superticket voluto dal presidente de Pascale è un boomerang: migliaia di cittadini rinunciano o riducono terapie essenziali perché non possono permettersele”, attacca.
La riforma, definita dalla DGR 390 del 24 marzo 2025 ed entrata in vigore il 2 maggio, riguarda i farmaci di classe A a carico del Servizio sanitario regionale. Per la Giunta è un intervento necessario per tenere in equilibrio i conti e preservare il modello pubblico, alla luce dei tagli statali.
Sui possibili effetti il confronto è aperto: per l’opposizione il ticket allarga le disuguaglianze e si somma ai tempi d’attesa; per la Regione è uno strumento temporaneo, monitorato e rimodulabile. I dati del trimestre alimentano il dibattito sull’equità sanitaria emiliano-romagnola.