Dopo quasi nove mesi di carcere, Lerry Gnoli uscirà dalla cella e sarà trasferito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Ravenna, Piervittorio Farinella, sciogliendo la riserva sull’istanza presentata il 12 marzo dai difensori dell’uomo, gli avvocati Vittorio Manes e Carlo Benini.
Gnoli, 54 anni, è imputato per la morte di Elisa Spadavecchia, la turista vicentina di 66 anni travolta e uccisa da una ruspa il 24 maggio 2025 sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. Era detenuto dal 27 giugno. Con il nuovo provvedimento non torna in libertà, ma lascia il carcere per una misura meno afflittiva, da scontare nella propria abitazione sotto controllo elettronico.
Nelle motivazioni, il giudice osserva che le esigenze cautelari restano ancora attuali, sia per la gravità del reato contestato sia per i precedenti a carico dell’imputato. Allo stesso tempo, però, il lungo periodo già trascorso in custodia ha portato il tribunale a ritenere quelle esigenze in parte attenuate, aprendo così alla concessione dei domiciliari.
L’accusa nei confronti di Gnoli resta pesante. Secondo la ricostruzione contestata dalla procura, l’uomo sarebbe stato alla guida della ruspa dopo avere assunto cocaina in tempi relativamente recenti. Avrebbe inoltre condotto il mezzo ben oltre l’area autorizzata, per poi effettuare improvvisamente una manovra in retromarcia a velocità sostenuta, senza verificare la presenza di persone e senza adottare adeguate misure di sicurezza.
Dagli accertamenti era inoltre emerso che la ruspa coinvolta nell’investimento mortale era priva di targa, di segnalatori acustici e di lampeggianti. Elementi che restano centrali nel procedimento giudiziario su una tragedia che ha profondamente colpito Cervia e l’intera Riviera romagnola.